Politica

Ara su 'sciopero del pasto': nata con Guazzaloca, Seribo è un ibrido e crea difficoltà

Secondo il presidente del quartiere Navile "Occorre una semplificazione dei menù e riduzione degli sprechi, l'amministrazione deve trovare compatibilità economica e organizzazione efficiente. Un lavoro complicato che non si presta a semplificazioni e strumentalizzazioni"

Daniele Ara, Presidente del Quartiere Navile, ha scritto una lettera-riflessione sulle recentissime polemiche intorno al servizio di mensa scolastica Seribo, che lo scorso 5 maggio ha portato anche a uno sciopero, un'iniziativa che l'Assessore Pillati ha definito "legittima", ma senza comprenderne le ragioni.

In merito alla discussione sul servizio mensa di Seribo (società mista pubblico privato) che fornisce il servizio di refezione per le scuole dell'infanzia (comunali e statali) e per le scuole primarie, volevo portare una riflessione dopo la giornata di sciopero organizzata dal movimento di genitori che chiede un miglioramento del servizio di mensa. Dopo il 5 maggio arriva il 6 maggio e occorre riportare la discussione su dei binari razionali, continuando il lavoro di confronto e di miglioramento del nuovo capitolato per la fornitura del servizio che deve poter venire alla luce nel più breve tempo possibile. 

L'attenzione verso l'alimentazione nella società attuale è cresciuta enormemente e anche la ristorazione scolastica deve rispondere ad esigenze nuove e a nuove sensibilità. Non entro nel merito degli aspetti societari di cui si discute a volte anche con poca competenza, seppure io creda che la nascita di Seribo ai tempi dell'amministrazione Guazzaloca sia stata un'operazione non riuscita del tutto. Trovo che sia molto più funzionale, verificando le altre esperienze regionali, o la gestione diretta (come ancora avviene per i Nidi) o la completa esternalizzazione del servizio con la capacità forte di controllo dell'amministrazione pubblica. L'ibrido attuale ha creato cortocircuiti e difficoltà di cui paghiamo alcune conseguenze. 

Ma si può e si deve comunque migliorare, anche con la Seribo attuale. Innanzi tutto occorre fare un lavoro di semplificazione dei menù e di riduzione massima degli sprechi, di diminuzione dell'uso di proteine animali a vantaggio di quelle vegetali, e di riduzione dei costi accessori favorendo self service, utilizzo dei piatti da casa, piatti unici. La semplificazione del servizio metterebbe nelle condizioni l'amministrazione di poter investire maggiormente sulla materia prima e quindi aumentando in maniera molto importante la presenza di prodotti a marchio di qualità certificata (Biologico in primis, poi Dop e Igp come richiede la legge regionale 29/02).

La commissione mensa cittadina di cui faccio parte come Presidente di Quartiere sta lavorando in questa direzione e questo va riconosciuto al di là dell'escalation della protesta. Un lavoro di coprogettazione come questo non era mai stato fatto e per questo va dato merito agli indirizzi del consiglio comunale e al lavoro dell'assessore Pillati.

Non entro nel merito sugli effetti pedagogici di una simile protesta  fra bambini, sul clima di tensione di questi giorni per gli uffici scuola che ogni giorno si relazionano con cittadini e insegnanti su decine di questioni diverse, ma invito tutti a riprendere un ragionamento su cosa significhi ristorazione collettiva. Dobbiamo ottenere un servizio migliore, e l 'amministrazione sta prendendo impegni seri, "dalla collina alla Bolognina", fornendo un servizio omogeneo sia per le famiglie che richiedono il meglio del biologico sia per quelle famiglie che spesso hanno il pasto scolastico come pasto principale della giornata e fanno altri tipi di discussione con l'amministrazione comunale. Compito di un'amministrazione è trovare anche una compatibilità economica e l'organizzazione più efficiente. Un lavoro complicato che non si presta a semplificazioni e strumentalizzazioni.

Daniele Ara

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Ara su 'sciopero del pasto': nata con Guazzaloca, Seribo è un ibrido e crea difficoltà

BolognaToday è in caricamento