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'Migranti perseguitati, come gli ebrei': scontro tra Sindaco e Lega

Duello a distanza tra Merola e il consigliere della Lega che considera l'accostamento inopportuno

Nessun riferimento alla Shoah, ma solo una considerazione: che il decreto Salvini "oltre a generare maggiore insicurezza porti a creare capri espiatori come in passato fu fatto anche per gli ebrei". Questa in sostanza la risposta del Sindaco Virginio Merola durante una intervista a SkyTg24 in concomitanza con lo sgombero del Cara di Castelnuovo. Frasi che hanno fatto indignare il consigliere della Lega in Comune Umberto Bosco, che stamane in Question Time ha chiesto chiarimenti.

"Alla luce dell'articolo di stampa si chiede il parere di Sindaco e Giunta. In particolare si chiede se non ritenga che il primo cittadino abbia usato parole improprie accostando i richiedenti asilo (in attesa dell'eventuale riconoscimento dello status di rifugiato) alle vittime della shoah e non ritenga doverose delle scuse nei confronti dell'Esecutivo, del Parlamento e delle vittime dell'Olocausto", ha chiesto Bosco in una interrogazione.

La risposta del Primo cittadino è stata letta in aula dall'assessore al bilancio Conte, dove si illustra come la decisione di chiudere alcuni centri migranti, come l'hub di via Mattei "produrrà l'effetto di portare nelle strade delle nostre città le persone oggi ospitate nei centri di accoglienza" e di conseguenza rischia di fomentare "disordine e insicurezza così da avere il pretesto, magari, per lanciare nuovi e artificiosi allarmi sui migranti".

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