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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Politica

Morto sul lavoro all'Interporto, il sindaco Lepore convoca d’urgenza sindacati e istituzioni

"Valutare e condividere assieme le azioni da intraprendere per rispondere al tema dalla qualità del lavoro nell’ambito del settore logistico”

Il sindaco metropolitano Matteo Lepore ha convocato un incontro urgente per martedì 26 ottobre alle ore 16.30. L’invito è stato inviato poco fa a Regione Emilia-Romagna, Interporto, Ispettorato del Lavoro, Comune di Bentivoglio, Unione Reno Galliera e sindacati confederali “al fine di valutare e condividere assieme le azioni da intraprendere per rispondere al tema dalla qualità del lavoro nell’ambito del settore logistico”, dopo la morte del giovane lavoratore, Yaya Yafa, rimasto schiacciato dalla pedana di un camion, all'Interporto, dove è stato proclamato lo stato di agitazione. 

Operaio morto sul lavoro a Bologna, traffico bloccato e sit-in all'Interporto

In risposta al tragico evento i sindacati hanno proclamato uno sciopero con sit-in sul posto che oggi pomerigigo ha bloccato il traffico nella zona dell'Interporto. Si chiede appunto attenzione sulle condizioni di lavoro. 

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Lepore: "Chiarire subito le circostanze”

"Un episodio grave sul quale è necessario chiarire subito le circostanze”. Ha scritto il sindaco Matteo Lepore in una nota. "Il primo sentimento è sicuramente quello del cordoglio profondo per una giovane vita spezzata sul posto di lavoro. Vorrei, per questo, esprimere a nome dell’intera città innanzitutto la nostra vicinanza alla famiglia e ai colleghi del giovane Yaya Yafa. È necessario fare quanto prima chiarezza sulle circostanze nel quale si è verificato l’incidente". 

"Non deve accadere che un giovane di 22 anni perda la vita mentre svolge il proprio lavoro". Lo scrive sul suo profilo Facebook l'assessore regionale alle Attività produttive Vincenzo Colla. "Questo caso, che si somma alle troppe tragedie di cui veniamo a conoscenza quasi quotidianamente, impone un ragionamento serio e interventi urgenti sulla sicurezza, in particolare per i lavoratori precari". "Non è accettabile- sottolinea Colla- che la polverizzazione delle imprese subfornitrici in alcuni settori come la logistica favorisca una competizione al ribasso a scapito non solo della qualità, stabilità e remunerazione del lavoro, ma anche della prevenzione e della sicurezza, fino a mettere a rischio la vita dei lavoratori".

"La situazione è insostenibile" 

Oggi Sergio Lo Giudice, Capo di Gabinetto della Città metropolitana e delegato del Sindaco al Lavoro, si è recato al presidio organizzato dai sindacati a Interporto per portare la solidarietà delle Istituzioni a tutte le lavoratrici e i lavoratori: "Nei prossimi giorni incontreremo i soggetti interessati, da quelli istituzionali ai rappresentanti dei lavoratori- scrive Lo Giudice su Facebook - Anche un solo incidente sul lavoro è uno in più di quello che dovrebbe essere tollerato".

Quello registrato all'Interporto "è l'ennesimo caso di morte sul lavoro che avviene quest'anno. La situazione è insostenibile", dichiara intanto il consigliere regionale Igor Taruffi (Emilia-Romagna coraggiosa), aggiungendo che "non è certo un caso che a trovarsi in condizione di maggiore pericolo spesso siano proprio i lavoratori precari, con contratti giornalieri e con pochissime tutele, a partire da quelle legate alla sicurezza". Per questi motivi "sosteniamo lo sciopero proclamato dai sindacati- aggiunge Taruffi- e siamo vicini alla famiglia del giovane ucciso, alle lavoratrici e ai lavoratori". Però, avverte il consigliere regionale, "così non è possibile andare avanti. E' indispensabile aumentare i controllo e le sanzioni. Come pure deve essere chiaro che sul comparto delle grandi imprese della logistica c'è un problema specifico. Di tutele e di qualità del lavoro". Ora, aggiunge Taruffi, "serve che il Governo faccia la propria parte. Senza se e senza ma".

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