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Moschea, ok del consiglio al Centro cultura islamica: tra plausi e ricorsi

Ieri il Consiglio comunale ha approvato la delibera. Il portavoce Lafram: ' Siamo una comunità integrata e integrante', ma gli oppositori si scatenano

"Non capisco perchè la destra, invece di costruire alla luce del sole un orizzonte nuovo di democrazia e partecipazione come provò a fare la giunta Guazzaloca preferisca rifugiarsi dietro al Tar, alla Corte dei conti e all'ostruzionismo". Insieme "dovremmo lavorare per la convivenza, non sulla paura - ha detto l'assessore alla Cultura Matteo Lepore - e il percorso che stiamo costruendo va questa direzione". E chiama in causa anche i grillini: "Mi spiace che anche gli amici del M5s si prestino a questo livello della discussione - e comunque - è dal 1999 che si discute di questa cosa e nessuno ha il coraggio di risolverla", sottolinea Lepore: questa amministrazione ha deciso di farlo "senza alcun timore e a testa alta", con un atto in grado "di reggere qualsiasi ricorso e di reggere il consenso dei cittadini"

Si tratta di "un'operazione sbagliata tecnicamente, perchè ci rimettiamo come Comune - dichiara Marco Lisei (Fi) - e sbagliata politicamente, perchè non andiamo incontro ad un'esigenza del territorio. L'unica ragione è la difficoltà in cui versa il Pd, che ha bisogno non di recuperare un consenso che ha perso ma di andare a trovare un consenso che non ha mai avuto". Anche per Francesca Scarano (LN) la maggioranza vuol fare un "regalo sconsiderato" alla comunità islamica per andare in cerca di voti, con una delibera "inaccettabile" perche' "non è mai successo che il Comune regalasse 3.300 metri quadrati ad una confessione religiosa". E per quanto riguarda la permuta, "non mi fido di cosa dice l'ufficio tecnico del settore Edilizia del Comune e vorrei un parere esterno", afferma Scarano.

"Siamo perplessi per gli aspetti tecnici e amministrativi", dichiara Gian Marco De Biase (Insieme Bologna), ma soprattutto "pretendiamo che queste decisioni vengano prese facendo riferimento ad un quadro legislativo nazionale che ad oggi non c'è".

Il M5s invece ha scelto di non votare: "Si è persa l'occasione di fare un confronto con il terrritorio e si è imposto un matromonio forzato che non fa bene a nessuno", dichiara il consigliere Marco Piazza. Neanche Dora Palumbo del misto ha votato, affermando che "la permuta non mi sembra equa" e il suo contenuto "non conviene al Comune". Con il Pd ha votato Coalizione civica: "Le destre hanno trasformato una permuta in una guerra di religione, alimentando le più ingiustificate fobie. Quando la laicità viene usata dagli amici di Fontana e Pillon come una clava per calpestare le libertà, inclusa quella religiosa, chi è laico deve stare da un'altra parte", dichiara Federico Martelloni.  (dire)

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