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Moschea, pronto esposto Lega-FI a Corte dei Conti

Pronti anche ad andare in Procura, come afferma il deputato Galeazzo Bignami

 

Nei primi giorni della prossima settimana, probabilmente gia' lunedi', arrivera' sul tavolo della Corte dei Conti dell'Emilia-Romagna l'esposto firmato Lega e Forza Italia contro la permuta alla pari tra il Comune di Bologna e l'ente di gestione dei beni islamici in Italia, dal valore di 305.000 euro.

L'atto prevede il passaggio ai musulmani dell'immobile di via Pallavicini, dove gia' oggi ha sede il centro di cultura islamico di Bologna, mentre Palazzo D'Accursio entrera' in possesso di una porzione di terreno in viale Felsina. Un'operazione che, secondo il centrodestra, spalanca di fatto le porte alla realizzazione di una grande moschea.

"E se il Comune non ci fornira' i chiarimenti necessari valuteremo anche l'esposto penale in Procura: siamo fuori da un quadro di legalita'", mette in guardia il deputato Fi Galeazzo Bignami, che oggi a Palazzo D'Accursio ha presentato alla stampa l'esposto insieme ai consiglieri comunali azzurri Marco Lisei, Francesco Sassone e del Carroccio Francesca Scarano, Umberto Bosco, Mirka Cocconcelli.

All'esposto manca ad oggi la firma della sottosegretaria Lucia Borgonzoni, ma sia i suoi colleghi di partito sia gli esponenti di Fi assicurano che "condivide l'iniziativa" e dovrebbe aggiungere il suo nome nei prossimi giorni (e' all'estero per una missione istituzionale). Secondo Bignami, la permuta e' un "vero e proprio regalo alla comunita' islamica.

Viene ceduto il diritto di superficie per 99 anni di un bene che vale molto di piu' di 300.000 euro, in cambio di un terreno incolto, buono neanche per coltivare patate". Il valore dell'immobile di via Pallavicini viene stimato in 584.000 euro, ma un documento del 2006 parla di 1,3 milioni di euro. Inoltre, su quella stessa area "vengono consentite nuove costruzioni per circa 2.300 metri quadrati- segnala Bignami- quindi e' evidente la possibilita' di ampliamento della struttura.

Gia' oggi, incalza Bignami, l'immobile di via Pallavicini viene dato in affitto dal Comune al centro di cultura islamica "con uno sconto del 92% rispetto al valore di locazione, in ragione delle presunte altre attivita' sociali svolte. Vorremmo sapere di quali attivita' si tratta". Insomma, i profili per un possibile danno erariale secondo il centrodestra sono tanti. Ma c'e' anche un'altra questione politica.

"Cosi' la Giunta avvelena i pozzi- attacca Bignami- perche' nel 2021, quando il centrodestra intende governare la citta', non potremo neanche rivedere questa delibera, trattandosi della cessione di un bene e non di un semplice affitto". Per Scarano, "non si capisce l'opportunita', l'utilita' e l'urgenza di questa permuta, approvata dalla Giunta in pieno agosto". 

Tra l'altro, "tanti residenti ci segnalano difficolta' di convivenza in quella zona, dove c'e' anche un centro di accoglienza Rostom. Quindi e' una zona gia' molto calda, su cui scegliamo di non avere piu' controllo". Ad oggi, segnala l'azzurro Lisei, "abbiamo raccolto piu' di 4.000 firme contro la moschea".

A queste si aggiungono le sottoscrizioni radunate dalla Lega in calce alla proposta di legge di iniziativa popolare da presentare in Regione per impedire la costruzione di luoghi di culto a realta' religiose che non hanno sottoscritto un accordo di riconoscimento con lo Stato (come l'Islam appunto). Nel giro di un mese, spiega il leghista Bosco, le prime 400 firme saranno presentate in viale Aldo Moro, dove il consiglio di garanzia dovra' valutare l'ammissibilita' del progetto di legge.

Una volta ottenuto il via libera, serviranno altre 5.000 firme in sei mesi per depositare la proposta in Assemblea legislativa che sara' tenuta a discuterne, con ogni probabilita' a cavallo della fine di mandato. (San/ Dire)

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