Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Sala Borsa, la mostra sul Partito Comunista Italiana

Dopo la visita di D'Alema, prosegue in Sala Borsa la mostra "Avanti Popolo - Il PC nella storia d'Italia". Nel week end anche Piero Fassino

In Sala Borsa continua fino al 23 la mostra Avanti Popolo – Il PCI nella storia d’Italia organizzata e ideata dalla Fondazione Istituto Gramsci e dalla Fondazione Cespe (Centro Studi di Politica Economica). Bologna Today l’ha visitata.

DA GRAMSCI A BERLINGUER. “La storia di un partito - scrisse Gramsci nei Quaderni del carcere - è storia del suo paese da un punto di vista monografico” e la mostra in Sala Borsa (aperta fino a domenica) racconta settant’anni di storia d’Italia documentando la parte ed il ruolo che vi ebbe il Pci dalla sua fondazione, avvenuta a Livorno il 21 gennaio 1921, sotto la guida di Bordiga, alla nascita del Partito democratico della sinistra, a Rimini, il 4 febbraio 1991. Ma la storia del Novecento, scriveva ancora Gramsci, è «storia mondiale», e solo convenzionalmente si può scrivere la storia nazionale, a patto che se ne sappiano cogliere le relazioni con la storia internazionale. La storia del Pci che qui si racconta è quindi storia dell’Italia nello scenario della storia internazionale del XX secolo.

La mostra del Pci in Sala Borsa

GLI APPUNTAMENTI DEL WEEK-END. Intensa programmazione di incontri per questo ultimo week-end dedicato alla storia del Pci: oggi alle 17 l’incontro “Quando i cattolici non erano moderati”, con Alberto Melloni, Massimo Bray e Savino Pezzotta: sabato 22 sempre alle 17 “Il Riformismo Emiliano” con Piaro Fassino e domenica alle 11 “Le Case del Popolo” e la proiezione di due film (Piccolo Cane Nero e Quando il popolo mise su casa) e, nel pomeriggio “Nilde, una donna della Repubblica”.

L’ESPOSIZIONE. La mostra è basata essenzialmente sul patrimonio archivistico e documentale della Fondazione Istituto Gramsci e della Fondazione Cespe, che sono depositarie degli archivi del Pci. Si presentano perciò soprattutto materiali accumulati e conservati nel tempo dal partito stesso, che rappresentano una testimonianza della memoria da esso elaborata e trasmessa. Si potrebbe dire che nella mostra il Pci viene raccontato attraverso se stesso e attraverso le tracce documentali che dirigenti, militanti e popolo hanno lasciato. Sono inoltre esibiti materiali selezionati dall’archivio de l’Unità, dall’archivio del Crs, dall’archivio della Fondazione Di Vittorio, dall’archivio dell’Udi, dall’Archivio audiovisivo del movimento operaio, dall’Istituto Luce, dagli archivi della Rai.




 

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