Politica

Contro-mostra Pci: Prefetto chiede al Pdl di posticipare. Tensione nel centrodestra

Garagnani dopo l'appello del presfetto: "La nostra iniziativa dovrà tenersi in ogni caso". Ma dal pdl voci dissonanti, Mazzucca: "Evitare ogni possibile incidente". De Maria: "Conmtro-mostra, prova di debolezze"

Il Pdl annuncia una contro-mostra con la quale si propone di raccontare la “Vera storia del Pci”, in antitesi con l'esposizione in Sala Borsa inaugurata da leader Udc Pier Ferdinando Casini e intitolata “Avanti popolo: la storia del Pci in Italia”. A cercare di placare gli animi agitati degli schieramenti politici sono intervenuti il Prefetto e il Quiestore di Bologna, chiedendo al popolo dells libertà di spostare e rinviare la 'contro-mostra'.

GARAGNANI, DRITTI PER LA NOSTRA STRADA. Ne ha dato notizia Fabio Garagnani, coordinatore cittadino del Pdl. "Nel ribadire quanto da sempre penso sul ruolo negativo del Pci nel nostro Paese - ha detto - ho risposto che, per quanto mi concerne, la nostra iniziativa dovrà tenersi in ogni caso per fedeltà alla verità storica e rispetto alle tante vittime della violenza di sinistra nel dopoguerra, oltre che per documentare le pesanti compromissioni del Pci italiano con Urss e i paesi dell'Est europeo.

RICHIESTA CANCELLAZIONE TITOLAZIONE VIA. "n sede si esposizione, aggiunge Garagnani, "sarà pure avviata una pubblica sottoscrizione per la cancellazione dell'intitolazione delle strade di Bologna, attualmente via Stalingrado, viale Lenin, viale Togliatti, responsabili del massacro di decine di milioni di persone e che non fanno onore alla città di Bologna. Ho pure chiesto al Comitato per i festeggiamenti dei 150 anni dell'unità d'Italia le motivazioni della concessione del logo e se ci sono stati eventuali finanziamenti". L'iniziativa, insomma, ha concluso Garagnani, "si terrà comunque perché è volta al servizio della verità storica e nell'interesse della città di Bologna".

MAZZUCCA, OCCORRE SEDARE ANIMI. C'é molto buonsenso nella richiesta avanzata dal prefetto e dal questore, invece, secondo il deputato bolognese del Pdl Giancarlo Mazzuca: "In questo momento, molto particolare e di tensione, va bene qualunque iniziativa che eviti ogni possibile incidente". Il deputato ha così criticato il coordinatore cittadino Fabio Garagnani, invitandolo ad accogliere la richiesta del Prefetto e del Questore.

DE MARIA, PROVA DI DEBOLEZZA CULTURALE DEL PDL. "È una prova di debolezza, sul piano ideale e culturale, il fatto che il Pdl pensi ad una iniziativa esplicitamente destinata a denigrare la storia del Pci". Questa la condanna senza appello di Andrea De Maria, Responsabile nazionale PD, che ha aggiunto: "Il Partito Comunista Italiano è stata una delle grandi forze politiche, profondamente radicate nel Paese, che hanno costruito la Democrazia in Italia. Dalla Resistenza agli anni del Berlinguer del compromesso storico, della questione morale e della lotta per la pace, il Pci ha rappresentato un’occasione di impegno positivo e appassionato per milioni di Italiani. Questo è particolarmente vero a Bologna e in Emilia-Romagna. La sua storia va letta anche nelle inevitabili contraddizioni e certamente non mitizzata. Ma demonizzarla e distorcerla è una inutile prova di intolleranza e di cecità ideologica. Auspico che il Pdl rinunci all’iniziativa che ha annunciato. Non per ragioni di ordine pubblico – comunque in democrazia ognuno ha il diritto di manifestare liberamente le proprie opinioni - ma di elementare rispetto dovuto ad una Storia che è stata condivisa da milioni di italiani seri ed onesti e che tanto ha dato al nostro Paese.”  

 

 

 

 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Contro-mostra Pci: Prefetto chiede al Pdl di posticipare. Tensione nel centrodestra
BolognaToday è in caricamento