Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

"Pensiero unico, a Bologna il Movimento è morto": è ancora fuoco amico sui 5 Stelle

"Il meetup è morto, e con esso il movimento di Bologna che è diventato un partito, decide tutto il segretario e il comitato centrale... " Nuovo atto di dissenso del consigliere del Navile Michele Onofri

"Il meetup è morto, e con esso il movimento di Bologna che è diventato un partito, perchè nei partiti decide tutto il segretario e il comitato centrale, il dissenso va combattuto, la disciplina di partito va fatta rispettare, i non allineati vanno trattati come nemici, le critiche vanno criminalizzate, la diversità delle idee va ridotta a un pensiero unico". 

Un nuovo scisma sembra abbattersi sui 5 Stelle bolognesi, mentre il Movimento è impegnato ad organizzare il nuovo Vday. Una lettera aperta del consigliere del Navile Michele Onofri a Marco Piazza, consigliere comunale: un intervento postato on line sul vecchio sito degli Amici di Beppe Grillo di Bologna e su Facebook anche perchè il vecchio forum non c'è più'. 

Ricordando a Piazza che l''assemblea di Bologna ha votato la sua candidatura e gli ha permesso "di essere dove sei", Onofri esordisce prendendo atto "che le promesse di remissione semestrale del mandato fatte in campagna elettorale e sostenute dallo stesso Grillo vanno rimangiate perchè lo ha deciso lo staff. Prendo atto, prosegue, che Piazza, dopo aver scritto il regolamento, e applicato come responsabile assemblea, "ha detto che andava rivisto e aggiornato" salvo poi accorgersi "che contrasta il non-statuto e lo butta via d'autorità. Ma in questi anni il regolamento non è cambiato, e il non-statuto neppure. Forse è cambiato Piazza, o forse ha cambiato idea lo staff, o forse il regolamento va buttato via perchè l''assemblea nata attorno a quelle regole è stata rimpiazzata con una platea passiva svuotata di ogni sovranità locale, perchè ormai lo staff nazionale decide tutto in totale solitudine". 

"Bologna avanguardia nel crollo del MoVimento" è la previsione di Onofri "per la vostra sudditanza allo staff, così come è stata avanguardia nell'ascesa del movimento per la nostra sovranità di liberi cittadini, una sovranità che avete esercitato con coraggio e trasparenza quando a Bologna  comandava ancora una assemblea di centinaia di bolognesi e non uno staff di pochi mila-genovesi". 

PLAUSO DI SALSI. "Grazie per tenere la testa alta" è il commento della consigliera espulsa Federica Salsi "finalmente una denuncia seria su quello che sta succedendo nel M5S bolognese. Dove è finito il famoso fiato sul collo? Dove sono gli elettori del M5S? Possibile che non si accorgano di quello che sta succedendo?". 

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