Maltempo, Comune multato per manutenzione scuole: "Tasse in aumento"

Invece di interventi in aiuto dei comuni oberati dalle spese straordinarie per le nevicate, si infierisce. Sindaco vs Governo, come fronteggiare i costi? Inasprendo le misure fiscali

Giardino innevato Scuole XXI Aprile

Sanzione per i dirigenti comunali per le modalità con cui è stata svolta la manutenzione delle scuole durante l'emergenza neve. Oltre il danno, dunque, la beffa per il capoluogo felsineo, già in balia del caos conti all'indomani dell'ondata di maltempo eccezionale. Sul bilancio comunale, infatti, pesanti gravano le spese straordinarie (milioni di euro) dovute affrontare per arginare i danni delle nevicate dei giorni scorsi. A riguardo l'assessore con delega alla Protezione civile - Luca Rizzo Nervo - aveva richiesto l'intercessione del Governo, in quanto "i costi per far fronte all'emergenza neve non sono sopportabili dai singoli Comuni".

MULTA PER IL COMUNE. Non solo ad oggi nessun sussidio in merito è giunto, anzi, a rincarare la dose ed allungare la lista dei conti da saldare, a Palazzo d'Accursio è giunta una multa per la manutenzione delle scuole durante l'emergenza neve. A mettere al corrente sulla sanzione è un rammaricato Virginio Merola: "Non é possibile - ha spiegato incontrando i cronisti  continuare in questo gioco viziato per cui ci sono dirigenti e sindaci sanzionati o incriminati e allo stesso tempo non c'é la possibilità di fare investimenti e di mettere a posto le scuole". "So - ha proseguito - che nell'intenzione del Governo ci sono provvedimenti dedicati agli investimenti sulle scuole. Noi avremmo i soldi per fare la manutenzione scolastica, un piano serio per, nel corso degli anni, mettere a norma gli edifici scolastici. Ci è impedito, e allo stesso tempo cominciano ad arrivare le sanzioni e i provvedimenti". L'ex sindaco di Firenze, ha concluso Merola, "é stato incriminato per omicidio colposo. Va bene tutto, ma c'é un limite. Io ci sto anche a farmi incriminare, basta che abbia un senso. Se si procede nella logica della burocrazia cieca andiamo a sbattere".

TASSE IN AUMENTO?. Oberato da spese impreviste e nella necessità di far 'cassa', il sindaco - ammette- potrebbe essere costretto a trovare risorse con le misure fiscali, specie se non dovessero arrivare gli aiuti sollecitati al Governo per l'emergenza neve. "Stiamo prevedendo tutto - ha detto Merola - dopo di che prevedere tutto vuol dire solamente aumentare le tasse. Non è che ci vuole una gran fantasia". Merola preferirebbe di no, ha spiegato. Prima si faranno le verifiche e bisognerà attendere che siano quantificati i costi. "Però non credo - ha aggiunto - che sia possibile procedere su ulteriori riduzioni di spesa, a questo punto. Siamo già ad oltre venti milioni di riduzione", ha fatto notare. In caso di un'azione di questo genere, non si interverrà sull'Irpef: "Abbiamo un accordo coi sindacati che io condivido, che bisogna difendere il fatto di non aumentarla". "Vorrei però - ha sottolineato il sindaco - che il Governo nazionale dicesse che non è in grado di risolvere il piano neve e i temi della manutenzione scolastica, dicendo esplicitamente ai cittadini che lo risolve chiedendo ai comuni di aumentare le tasse".
 

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