Conti del piano neve: cambia il totale. Ora siamo a 7,5 milioni

Presentati i costi dettagliati del Piano Neve. Opposizione "Non abbastanza dettagliati. Vogliamo capire come si sia abbassata di tanto la cifra totale". Presto ulteriori chiarimenti

La Commissione di oggi

Dalla Sala Imbeni di Palazzo d’Accursio, dove si è appena svolta la Commissione consiliare “Pianificazione , contabilità, economica e controllo di gestione" sui dettagli dei costi sostenuti per il piano neve. In sala la vice sindaco Giannini, l'assessore alla protezione civile Rizzo Nervo e l’ingegner Diani, che ha portato i dettagli delle spese. Il totale è di 7.394 milioni di euro.

I NUMERI. Dalla commissione arrivano questi numeri nel periodo di riferimento 31 gennaio/17 febbraio 2012: 38 i mezzi impegnati, 7.400 le ore impegnate dai mezzi per un totale di 612.375 euro. Il costo complessivo del sale utilizzato raggiunge la cifra di 770.924,10 euro, mentre le azioni di spazzaneve (trattori con lama spazzaneve) sono costate ben 3.011.646,86. Ci sono poi le attività complementari per 2.418.830 e il completamento degli interventi (rimozione ghiaccio o asporto neve) per 580.800. Il totale è di 7.394,577.

IL DETTAGLIO DELLE SPESE. L’ingegnere Diani ha presentato la lista delle spese commentando ancora una volta l’eccezionalità della nevicata: “I costi riportati – spiega presentando il suo documento con i conti – riguardano l’evento nevoso in relazione al periodo dal 31 gennaio al 17 febbraio. I costi derivano dalla valutazione economica effettuata dall’impresa esecutrice alla quale seguirà una dettagliata verifica e contabilizzazione, già avviata. La definitiva contabilità sarà allibrata ed emessa entro il 15 maggio come previsto dal contratto. Tutti i dati verranno pubblicati sulla pagina di Iperbole”.

RIZZO NERVO. "Lascio ai tecnici la responsabilità delle risposte da dare - spiega l'assessore - ma ci tenevo a dire che questa commissione non solo è tempestiva ma è anche in anticipo sugli obblighi formali del soggetto gestore che di solito prevede 45 giorni dalla fine del servizio neve (che termina il 31 di marzo) per fornire la contabilità finale. Chi non crede ancora all'eccezionalità della nevicata si appelli a Nostradamus o ai Maya. La modalità, come già detto prevedeva una parte a prezzo fisso e una parte variabile. Stavamo già redigendo un bilancio difficile e questa nevicata è arrivata in un momento di crisi. Ho sentito il dovere di comunicare durante l'evento che i costi sarebbero lievitati e legittimamente la città e la stampa cittadina giustamente hanno chiesto conto della cifra in più. Avrei potuto dire che avremo dato tutti i dati a maggio, ma ho chiesto di quantificare al gestore, ho fatto la scelta che tutti questi numeri venissero poi verificati con rigore e attenzione"

Marco Lisei apre la seduta citando un articolo de L’Unità di Bologna uscito a dicembre in cui si parla di soli 250 mila euro per coprire una nevicata di media intensità. “Se è così – commenta il pidiellino - il Comune potrebbe sostenerne più di una all’anno! Oggi vorremmo sapere come si sia arrivati a questa cifra iperbolica. Perché dobbiamo pagare di più a un’azienda che si è assunta un rischio d’impresa? Da 250 mila euro a 8 milioni di euro ce ne passa…”.

DIFFIDENZA PER IL “SALTO” DEI COSTI. Daniele Carella è stato il primo a commentare i dati: “Qualcosa a monte tocca. Oggi ci viene detto che il conto è oltre i 7 milioni di euro. Uno che fa questo conto si è preso la responsabilità. Come può sparare 12 milioni allora? E’ una notevole differenza. Come possiamo fidarci allora? Nutro una sana diffidenza e voglio andare a fare una radiografia a tutti questi numeri”. Carella esprime qualche perplessità anche sul lasso temporale preso in esame, che non sarebbe preciso se si prende in esame anche la fine di gennaio”

MASSIMO BUGANI. “Che la nevicata sia stata colossale l’ho già detto pubblicamente – prende la parola Massimo Bugani, Movimento 5 Stelle – e per amore della sincerità ho visto l’assessore lavorare sodo e rispondere ai cittadini tempestivamente. Ma oggi è facile pensare che qualcuno abbia fatto un po’ il furbo. Chiedo a Rizzo Nervo di verificare tutto, situazioni ambigue comprese”.

GIUSEPPE GATTUSO. Il consigliere Gattuso, Pdl dice: “Lunedì spero di avere dati più precisi, con un udienza conoscitiva che coinvolga tutti gli attori dell’emergenza neve”. Ma quando parla dei tantissimi disagi partono i “buuuu” dalla platea. “Diventa una questione politica, prevenire sarebbe stato meglio che curare.

 

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