PD: Civati e Serracchiani in piazza Maggiore. Parola d’ordine: "partecipazione"

I giovani democratici a Bologna con "Il nostro tmpo". Ieri prima giornata, partita con l'ormai consueto "vado via o resto perché". Gli ospiti sfilano in coppia: Bindi, Marrone, Bonaccini, Merola...

Debora Serracchiani

Al via ieri la prima giornata de “Il nostro tempo”, chiemati a raduno i giovani del Pd, da Giuseppe Civati e Debora Serracchiani. La manifestazione parte con l’ormai consueto “vado via o resto perché”. Gli ospiti della politica e della società civile sfilano in coppia e parlano per 7 minuti, pena il trillo di una sveglia.Aprono la kermesse in Piazza Maggiore la “coppia” Virginio Merola e Stefano Bonaccini, segretario regionale PD.  

Bene per Virginio Merola ogni iniziativa che discuta di come cambiare il paese in meglio.  “Abbiamo chiaro che per costruire il futuro è necessario dare spazio alle nuove generazioni. La nostra Giunta è formata da uomini e donne giovani e capaci che stanno lavorando per la riqualificazione urbana, l’ambiente e per il lavoro giovanile”.

Abbiamo abolito i vitalizi. Stefano Bonaccini è per un partito di idee e non di  nomi. Annuncia la conferenza nazionale “La ricostruzione dell’Italia” che porterà proposte di riforma fiscale e delle istituzioni, lavoro, e costi della politica. “Siamo l’unica regione che ha ridotto le indennità, siamo i consiglieri  regionali che prendono meno ed è stata presentata la proposta di legge che abolirà i vitalizi. Si al rinnovamento della classe dirigente ma non se ne faccia una tema generazionale”.

La politica ai cittadini. Andrea Morrone, professione di diritto costituzionale all’Università di Bologna, ha scritto di suo pugno i quesiti referendari per l’abolizione dell’attuale legge elettorale. “Un grazie anche al PD e a Bologna che ha dato straordinario contributo alla raccolta delle firme. Scontato ripetere che i cittadini devono scegliere i propri rappresentanti. Se non cambia la legge elettorale, il Parlamento non sarà  legittimato”.



La questione detenuti è politica. Luigi Manconi, presidente dell’associazione “A buon diritto”, a due anni dalla morte di Stefano Cucchi, restituisce alla politica la responsabilità del suo decesso e di altri come Federico Aldrovanti e Giuseppe Uva. “Lo stato democratico fonda la sua legittimazione giuridica e morale sull’incolumità del cittadino che gli è stato affidato”. Nelle carceri italiane muoiono ogni anno 150 persone e oltre 50 sono i suicidi.

Cosa vuol dire essere “moderato”? Rosy Bindi duetta con Alessandro Campi, segretario circolo PD Misinto Monza-Brianza.  “Chi è l’elettore moderato e cos’è moderato. Il Governo Prodi non è stato moderato, ma ha risolto i problemi”, così Campi a Rosy Bindi che riconosce che il PD è chiamato a parole chiare e scelte coerenti con i  valori e la storia. “In Italia si è rotto un patto tra moderazione riformismo lasciando così il paese in mano alle degenerazioni berlusconiane. Dobbiamo essere radicali intorno ai principi. Vinceremo e ricostruiremo il paese”. Campi lancia l’applauditissima proposta di denuncia dei potenziali evasori sul web.

Nessuno immaginava il vento di cambiamento. “Chi credeva al risultato dei referendum o che io fossi diventato sindaco di Napoli, neanche mia moglie”. Un acclamato Luigi de Magistris ha trovato una Napoli depressa e sfiduciata. “L’indignazione, non come rabbia cattiva, ma come partecipazione hanno decreto il successo della mia campagna elettorale”. E’ necessario accorciare le distanze tra cittadinanza e amministrazione per il sindaco: “Quando si governa, bisogna prendere le decisioni insieme ai cittadini e partecipare alle manifestazioni con operai, donne, precari e studenti che non rappresentano l’antipolitica, ma l’opposizione sociale che è già maggioranza nel paese. All’interno dei partiti di massa come il PD si è ricreato un feeling con la gente. Da meridionale confesso di essermi candidato perché non sopportavo più vedere i tanti giovani che andavano via da Napoli per cercare lavoro altrove”.
Tra gli altri si sono avvicendati volontari, parlamentari, istituzioni locali, i vignettisti Sergio Staino e Makkox, la giornalista Marina Terragni e Stefano Boeri, assessore della giunta Pisapia. Si replica domani.

 

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