Chiusura Piazza San Francesco, dubbi da destra a sinistra: "E' la risposta giusta?"

L'ordinanza del sindaci lascia perplessi Forza Italia e persino Coalizione Civica. L'assessore: "Tante persone in una piazza - e quindi caos - e rischi per la salute"

L'ordinanza del sindaco Virginio Merola che sancisce la chiusura, seppur temporanea, di Piazza San Francesco (sagrato e giardinetto) lascia perplessi Forza Italia e persino Coalizione Civica, seppur con differenti motivazioni. 

"Perché non abbiano valutato, in alternativa alla chiusura totale, la messa in campo di azioni di mediazione, sensibilizzazione e prevenzione della diffusione del contagio da Coronavirus? - ha chiesto oggi, 17 luglio, in sede di question time la consigliera comunale di Coalizione Civica che pungola l'assessore alla sicurezza Alberto Aitini - per sapere se, in ragione della tutela della salute pubblica, intendano procedere ad altrettanto drastici provvedimenti di chiusura in relazione ai focolai conclamati di Covid 19 che si sono verificati in alcuni luoghi di lavoro e di accoglienza". Clancy fa riferimenti al settore della logistica e delle carni, dove, nelle ultime settimane si sono verificati diversi cotagi.

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La consigliera di Coalizione Civica chiede di "conoscere l'orientamento in merito a strumenti, alternativi alle ordinanze di chiusura, per affrontare il problema degli assembramenti e della regolamentazione della vita notturna della città, come l'istituzione del cosiddetto Sindaco della Notte, iniziativa intrapresa con successo in molte città europee e mondiali; per sapere se, come annunciato, l'Amministrazione stia avviando il percorso di discussione sull'uso dello spazio pubblico richiesto con il manifesto e la petizione Strade Aperte".

Più severa la leghista Mirka Concconcelli che ribadisce come "il virus, sulla base delle conoscenze scientifiche attuali" può essere catalogato "fra i germi patogeni richiamati nell'art. 438 del cp e che, qualora diffusi dolosamente o colposamente, detti virus  possono cagionare una ulteriore riaccensione di focolai pandemici, chiedo al Signor Sindaco ed alla Giunta un parere politico amministrativo in senso generale e ribadisco se non sia il caso di contestare - a coloro che creano assembramenti - gli estremi del reato di epidemia colposa e /o dolosa in base all'articolo 438  e l'articolo  452 del c.p. (delitto di epidemia, norma che tutela l'incolumità pubblica e che garantisce l'integrità fisica dell'intera collettività), addirittura l' art.  438 prevede per chi cagiona una epidemia, mediante diffusione di germi patogeni, la pena fino all'ergastolo. Sottolineo il fatto che è sufficiente solo che la suddetta condotta sia anche solo astrattamente idonea a porre a rischio la salute collettiva anche alla luce del fattore Rzero".

"La tranquillità dei residenti è sacrosanta e occorre tutelare gli abitanti della zona di piazza San Francesco da schiamazzi notturni, feste sregolate fino alle 4 di notte e venditori abusivi di alcool: questo, in primis, vogliamo ribadirlo forte e chiaro - così Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia - ma chiudere la piazza alle 18, per contrastare una movida che si accende a partire dalla tarda serata, è davvero una risposta giusta e di buon senso? Misure drastiche che arrivano solo per l’inadeguatezza dell’amministrazione comunale che negli anni non è riuscita a programmare controlli serrati e costanti. Avere una piazza completamente preclusa al pubblico a partire dalle 18, in piena estate, significa privare la cittadinanza, gli esercenti, i commercianti, le famiglie, di importanti spazi di vivibilità. Queste misure andavano certamente condivise per trovare soluzioni migliori e funzionali. Invito l’amministrazione a ridefinire gli orari, così come da più parti invocato".

"L'ordinanza arriva dopo notti in cui purtroppo gli assembramenti sono stati vari e quindi è stata decisa e fatta per la tutela della salute pubblica e dunque per evitare gli assembramenti che, ricordo a tutti, sono vietati dai decreti e dalle misure di contenimento del contagio da coronavirus - risponde l'assessore alla sicurezza Alberto Aitini, che nel pomeriggio di ieri, 16 luglio, ha incontrato gli esercenti di Piazza San Francesco, ma ci troverebbe di fronte a due aspetti - tante persone in una piazza - e quindi caos - in particolare dopo una certa ora -e i rischi per la salute -penso che parlare di mediazione e sensibilizzazione al rispetto delle regole per la tutela della salute pubblica dopo quello che abbiamo vissuto, penso che tutti ormai siamo ampiamente consapevoli di quello che è stato, del dramma che tutto il mondo e anche la nostra città ha vissuto, e quindi dovrebbe essere normale e naturale per le persone rispettare queste regole - continua Aitini - purtroppo il buonsenso non tutti lo utilizzano e abbiamo visto le situazioni che si sono volute creare. A nessuno piace chiudere le piazze ed è evidente che è una misura emergenziale dopo l'emergenza coronavirus, è una misura che dura quindici giorni, fino alla fine di luglio, poi si deciderà anche in base alle norme nazionali, come intervenire e se intervenire nuovamente o nel caso come modificare l'intervento - quindi - vietare l'accesso alla piazza diventa l'unico modo per evitare gli assembramenti e quindi tutelare la salute delle persone".

Bene per l'assessore, come proposto dalla consigliera Clancy "quello di creare sempre più spazi all'aperto, chiaramente nel rispetto delle regole. Per quanto mi riguarda il provvedimento dei dehors e dell'allargamento dei dehors, che abbiamo discusso in Consiglio comunale, è andato proprio in questa direzione. Abbiamo tolto spazio alle auto parcheggiate, dal centro alla periferia, dando lo spazio per mettere nuovi tavolini proprio per favorire la permanenza all'aperto da parte delle persone. Quindi è chiaro che la politica è indirizzata a migliorare sempre di più lo spazio pubblico, chiaramente sempre nel rispetto delle regole e delle esigenze di tutti, però a un certo punto ci sono delle situazioni dove bisogna necessariamente intervenire anche con provvedimenti di questo genere perché la tutela della salute pubblica, a maggior ragione dopo quello che abbiamo tutti vissuto, è la priorità assoluta", conclude Aitini. 
 

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