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Ospedale Budrio in sofferenza. Sel fa appello in Giuna: 'Si intervenga'

Carenza di organico, qualità del servizio a rischio: lunghi tempi d'attesa per accedere ad alcune visite. C'è chi al pronto soccorso è rimasto 10 ore. Ma per Ausl la situazione è sotto controllo

Ospedale Budrio

Dopo le denunce intorno alla situazione del Sant'Orsola e del Maggiore, anche l’ospedale di Budrio ora pare versare in una situazione “problematica” a causa della carenza di organico e del conseguente rischio sulla qualità del servizio: lunghi sarebbero i tempi d'attesa per accedere ad alcune visite specialistiche e in alcune giornate c'è chi al pronto soccorso è rimasto in stand-by per quasi 10 ore. Ma per Ausl la situazione è sotto controllo, snocciolati i numeri, l'azienda ospedaliera respinge lo stato di allerta.

L'INTERROGAZIONE DEI VERDI. A lanciare l'allarme sulla presunta sofferenza della struttura è stato - attraverso un’interrogazione rivolta alla Giunta regionale - il consigliere Gian Guido Naldi (Sel-Verdi), che ha inoltre voluto ricordare come questo ospedale sia uno dei pochi dotati di posti letto con ventilazione assistita e come tutti i suoi reparti lamentino carenze di organico. Naldi ha affermato anche che, negli ultimi anni, in quella zona sarebbero aumentate le case protette per anziani, che farebbero convergere le loro esigenze sull’ospedale di Budrio, ampliando ulteriormente il bacino dei pazienti del nosocomio. Il consigliere ha sottolineato inoltre che sarebbero aumentate le richieste di prestazioni specialistiche nel settore delle patologie polmonari e respiratorie, si sarebbero “enormemente” allungate le liste di attesa per le visite specialistiche esterne e al pronto soccorso si sarebbero verificate attese di dieci ore.
Dopo che il personale avrebbe inviato una lettera sia alla Direzione sanitaria, che alla Regione e alla Provincia denunciando “la mancanza di personale e l’impossibilità di prestare un servizio adeguato all’utenza dell’ospedale”, Naldi ha interpellato la Giunta regionale. Il consigliere ha incalzato: "Quali iniziative si intendano assumere per alleviare il problema della carenza di organico".

AUSL IN DIFESA. Finito l'ospedale di Budrio sotto accusa, dopo il caso eclatante dello scorso 12 dicembre, data in cui alcuni utenti del pronto soccorso erano rimasti in attesa per quasi 10 ore, l'Ausl è balzata sulla difensiva, specificando che nella contingenza si erano palesate alcune urgenze che hanno "richiesto una gestione complessa". Da qui il protrarsi dell'attesa e l'affollarsi della sala del pronto soccorso. 

Rispedita al mittente anche l'ipotesi di un'insufficienza numerica del personale. "Al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Budrio - dettaglia  Ausl in una nota - lavorano complessivamente 11 medici, 27 infermieri e 4 operatori di supporto. La dotazione organica non ha subito nel 2011 alcuna riduzione,  ed è rimasta invariata rispetto al 2010. Nella fascia notturna, accanto al personale medico sono presenti 3 infermieri, 1 dei quali esclusivamente dedicato al Pronto Soccorso e gli altri 2 impiegati anche nei servizi di ambulanza e di auto medica".

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