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Passante, Conte non risponde a Bonaccini: "Il problema dell'imbuto bolognese va risolto"

mentre in viale Aldo Moro gli uffici stanno valutando il ricorso alla Corte Costituzionale nei confronti dell'esecutivo, arriva un nuovo appello del presidente Stefano Bonaccini, durante la presentazione di un pacchetto di misure da circa 50 milioni di euro per il turismo

Nessuna risposta dal premier Giuseppe Conte. Era l'11 dicembre quando Regione e Comune di Bologna scrissero al presidente del Consiglio per poterlo incontrare a nome anche delle forze economiche dell'Emilia-Romagna per contestare la decisione del ministero delle Infrastrutture di modificare il progetto di Passante.

E mentre in viale Aldo Moro gli uffici stanno valutando il ricorso alla Corte Costituzionale nei confronti dell'esecutivo, arriva un nuovo appello del presidente Stefano Bonaccini, durante la presentazione di un pacchetto di misure da circa 50 milioni di euro per il turismo.

"Non abbiamo ancora ricevuto risposta, ma io spero che arrivi presto - dice Bonaccini - Perche' deve essere molto chiaro che se non si allarga il nodo di Bologna un danno anche per il turismo, in particolare sulla costa, c'e' inevitabilmente. Mi auguro che quell'appello venga ascoltato, perche' se non si allarga l'autostrada non parlino neanche piu' di Passante, perche' dopo non passa piu' nessuno davvero". Non sara' solo il turismo a pagare dazio, secondo il presidente della Regione, se non si risolvera' il problema dell''imbuto' bolognese.

"Gia' c'e' un rallentamento della crescita, se si ferma l'Emilia-Romagna, o si fa fatica a passare dall'Emilia-Romagna, e' evidente che c'e' un colpo anche per l'economia del paese". Uno strale il governatore lo lancia in particolare nei confronti della Lega, che ha scelto di rimanere defilata nel braccio di ferro con il ministro Danilo Toninelli sul Passante, avendo pero' sposato non il mini-allargamento della tangenziale, bensi' il passante a sud. 

"Sono veramente stupito, perche' qui il problema non e' piu' nemmeno solo il furore ideologico del Movimento 5 stelle", sottolinea Bonaccini. "In questa regione la Lega ha una responsabilita' esattamente coincidente. Perche' e' contro il Passante di Bologna e nel modenese e' sempre stata contro la Cispadana autostradale".

Quindi, prosegue, "rimango stupito perche' i miei colleghi governatori del nord, dove c'e' guida leghista o di centrodestra, dicono esattamente come me che sulle infrastrutture che un territorio chiede, dove ci sono gia' le risorse adeguate ai progetti, e' clamoroso che si venga fermati in ragione di non so piu' che cosa. Se qualcuno pensa di dare un danno a me in realta' da' un danno all'Emilia-Romagna e al paese". (Dire)

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