Passante, via libera del Comune. Lega e M5S votano contro

Il voto oggi in Consiglio comunale tra le numerose interruzioni di Xm24 e le proteste dei comitati

Tra le ripetute interruzioni da parte di Xm24 e le contestazioni dei comitati, alla fine arriva il semaforo verde da parte del Consiglio comunale di Bologna alla delibera sul progetto del Passante. Il cosiddetto addendum all'accordo tra ministero ed enti locali per realizzare l'opera ha però incassato il voto contrario sia della Lega sia dei 5 stelle, forze di Governo a Roma, insieme a Forza Italia, Insieme Bologna e Coalizione civica.

Mentre il leader M5s Massimo Bugani ammette la sconfitta (dal pubblico, dove qualcuno gli urla "Vattene", siedono sia i comitati anti-Passante sia gli attivisti di Xm24), la capogruppo del Carroccio Francesca Scarano rivendica invece come a livello locale "la nostra posizione e' sempre stata la stessa. Non bisogna fare confusione con le scelte governative sulla Sblocca cantieri, che riguardano opere in fase già molto avanzata. Se qualche pressione su Toninelli c'e' stata- replica Scarano a Bugani- e' stato per far ripartire opere ferme da anni".

Sul Passante, invece, "siamo sempre stati contrari- assicura la capogruppo leghista- anche a livello governativo, con il sottosegretario Lucia Borgonzoni". Rivendica coerenza anche il capogruppo di Forza Italia, Marco Lisei. "Noi non abbiamo imbarazzi, siamo sempre stati contrari- afferma- e non dobbiamo neanche scaricare le responsabilità su altri".

Il voto

Nonostante il voto contrario delle opposizioni, però, la delibera passa col voto a favore del Pd (in aula anche il sindaco Virginio Merola). Alcuni dem, comunque, non lesinano critiche all'accordo. In sequenza Francesco Errani, Gabriella Montera, Roberta Li Calzi e Piergiorgio Licciardello reclamano l'impegno forte da parte della Giunta comunale e degli enti locali a non cedere sulle opere di mitigazione ambientale.

"Non bisogna cedere di un millimetro", afferma Licciardello. Ed Errani ricorda in particolare l'impegno a costituire un osservatorio ambientale sul Passante e la realizzazione di campagne di monitoraggio sia sullo smog sia sull'inquinamento acustico sia sulla salute dei cittadini vicini all'asse autostrada-tangenziale. Anche Emily Clancy di Coalizione civica, pur contraria all'opera, invoca "l'avvio immediato dell'indagine epidemiologica e del sistema di monitoraggio pre-esercizio, non solo post.

Se gli obiettivi di mitigazione non fossero raggiunti, dovrebbero poter bloccare l'opera". Anche nel Pd serpeggia il malumore, come spiega Andrea Colombo numeri alla mano, per il fatto che i risparmi siano previsti proprio sulle mitigazioni. "Il ministero propone di tagliare 22 milioni sulle cosiddette interferenze col territorio- elenca l'ex assessore- 19 milioni sulle barriere acustiche e cinque milioni sulle opere urbane. In totale si tagliano 46 milioni di euro sulla tutela dell'ambiente, la qualita' urbana e la salute dei cittadini. Questo dà l'idea di quanto il ministero tiene al territorio.

Secondo Colombo, dunque, "questa proposta è un passo indietro rispetto al progetto iniziale, che già era insufficiente". E per rafforzare la sua tesi, Colombo riferisce in aula il parere degli uffici tecnici dello stesso Comune di Bologna, secondo i quali "non è chiaro come si ottengano risparmi così elevati" e "le ottimizzazioni sembrano non pertinenti".

Per questo, Colombo invita gli enti locali ad andare "in conferenza dei servizi col coltello tra i denti", per migliorare il progetto. "Io non voglio far risparmiare Società Autostrade sulla salute dei cittadini- garantisce l'assessore Irene Priolo- vorrei su questo avere anche il supporto di Lega e 5 stelle, anche se oggi votano contro".

E a questo proposito aggiunge, all'indirizzo di Scarano: "Ho sentito le unghie scivolare sullo specchio. Mi sarei aspettata piu' solidarieta' tra le attuali forze di governo", punge l'assessore. Col via libera del Comune, ora si attende il semaforo verde anche di Regione e Citta' metropolitana. Dopodiche' l'addendum all'accordo sara' inviato al ministero, al quale comunque Palazzo D'Accursio ha gia' comunicato in via informale le modifiche approvate, che riguardano tra l'altro sia l'utilizzo dei risparmi per le mitigazioni sia il non passaggio in carico al Comune della tangenziale. Se non ci saranno intoppi, la conferenza dei servizi sara' indetta a settembre e dovrebbe concludere i lavori entro fine anno. Seguiranno quindi la presentazione del progetto esecutivo da parte di Autostrade e le procedure per gli espropri, per arrivare all'avvio dei cantieri a meta' del 2020. (Dire)

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