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Terremoto nel Pd bolognese, il segretario Critelli annuncia le dimissioni

Sotto le Due Torri da tempo l'aria è tesa e troppi sono i segnali che qualcosa non va. Archiviata la fase bipartisan della nomina per il deputato-segretario

Una decisione improvvisa, in un clima che rischia di surriscaldarsi. Il segretario bolognese del Pd Francesco Critelli annuncia le sue dimissioni, e lo fa in una intervista-fiume sulle colonne del Resto del Carlino.

Lo scranno più alto del Pd bolognese era tornato a scricchiolare, dopo che contro Critelli si era di nuovo palesata una nuova maggioranza nell'assemblea dem che ne chiedeva le dimissioni perché doppiamente incaricato (Critelli è stato eletto deputato a Roma, ndr) e quindi non capace di gestire i problemi sotto le Due Torri.

Una questione, quella sul doppio incarico, che aveva già toccato il 'capo' del partito già a inizio anno, finendo però in soffitta a maggio con un voto passato a maggioranza in direzione e la promessa dell'elezione di un nuovo segretario proprio questo mese.

Ora però sono saltati tutti gli schemi e le appartenenze: il fronte si è ribaltato e sono state troppe le voci che volevano il passo indietro di Critelli, il quale si sfoga annunciando le dimissioni. Sullo sfondo, un partito che in città non gode di ottima salute, con episodi di sfratto dalle sedi (ha fatto notizia il circolo della Bolognina, quasi sgomberato su impulso della Fondazione che ne detiene la proprietà, ndr), la Festa dell'Unità traslocata in zona Fiera ma che non ha dato i risultati sperati, la politica dei due forni -renziano a Roma, a sinistra a Bologna- e non da ultimo il sempre presente tema del doppio incarico, che però Critelli considera una spada di Damocle, tenuta nel cassetto come arma contro di lui.

Ora in pole position per succedere al segretario c'è il vice di Critelli, Luigi Tosiani, possibile candidato per la nuova maggioranza a doppia trazione De Maria-Benamati, ma le indisie sono tante, anche perché l'assemblea potrebbe essere sciolta e il congresso indetto assieme alle assise regonale e nazionale. Nel frattempo segnata è la sorte della sede di via Rivani: l'edificio verrà demolito, e il Pd boloognese potrebbe traslocare in uno degli edifici della zona Fiera.

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