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Elezioni comunali 2021, il Pd va alle consultazioni interne

Prende il via il progetto di Tosiani, a colloquio con i 'grandi elettori' del partito. Sullo sfondo le tensioni fra Sardine, De Maria e Lepore, l'outsider Alberani e Gualmini in stand-by

Il Pd di Bologna prova a tenere duro sul sentiero tracciato. Ma il clima comincia a somigliare a quello di un assedio. In questi giorni il gruppo dirigente capeggiato dal segretario Luigi Tosiani è impegnato nelle consultazioni sul volto da dare al candidato del partito alle comunali 2021.

Circa 200 esponenti del partito appartenenti ai diversi organismi dirigenti saranno coinvolti con l'obiettivo di trovare una quadra che eviti la guerra intestina tra i pretendenti alla nomination per Palazzo D'Accursio e i rispettivi schieramenti. Purtroppo i segnali delle ultime ore, con l'uscita 'ad excludendum' delle Sardine (ma "non prenderemo posizione per l'uno o per l'altro in nessun modo", giurava l'8 luglio scorso Mattia Santori) nei confronti di Andrea De Maria, peraltro nemmeno candidato ufficialmente, potrebbe aver scoperchiato il vaso di Pandora.

La reazione durissima del deputato, mediatore per natura, è il segno che si entra ora in una fase differente, a prescindere dalle scelte che farà De Maria. Una fase in cui è destinata ad aumentare la pressione in casa Pd perché venga sciolto al più presto il nodo candidato, cosa non proprio facilissima alla luce dei veti incrociati sui pretendenti in campo.

Non a caso Tosiani, che sta gestendo la faccenda come un "arbitro" del tutto neutrale intenzionato ad applicare semplicemente le "regole", ha mostrato fin qui di non aver troppa fretta e ha indicato recentemente come scadenza quella di Natale. Ma se il clima dentro e fuori il partito s'inasprirà ulteriormente, con critiche e prese di posizione sopra le righe, un mese e mezzo potrebbero rivelarsi lunghissimi, in mancanza (al momento) di una candidatura in grado di mettere tutti d'accordo.

E allora riecco fare capolino le primarie, contro le quali in teoria si sono già espressi i circoli alla luce della situzione epidemiologica (che peraltro non accenna affatto ad alleggerirsi). Al momento i dem, assicurano in federazione, non hanno pronta una piattaforma da utilizzare per il voto online.

Ma nulla è escluso del tutto, anche perché giusto ieri i cugini di Coalizione civica hanno tenuto in questo modo (con numeri più piccoli, certo) il suo 'congresso'. L'ultima parola in ogni caso l'avranno direzione e assemblea cittadina, quando Tosiani e i suoi avranno finito il giro di consulazioni. (Bil/ Dire)

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