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"We want Renzi": Pin up Stars usa il sedere delle modelle per smuovere la politica

In passerella a Milano sfila la politica. Questa volta attraverso la provocazione della casa di moda bolognese, che fa propaganda pro 'rottamatore': "Abbiamo cambiato il beachwear e vorremmo cambiasse anche l'Italia"

"We want Renzi", si legge sui costumi indossati da splendide modelle durante le sfilate milanesi. E' la provocazione, di carattere politico, lanciata da Jerry Tommolini, designer del marchio di moda bolognese, Pin-up Stars. "Abbiamo cambiato il beachwear e vorremmo cambiasse anche l'Italia", così l'attestazione di fiducia nei confronti del 'rottamatore' Matteo Renzi, da parte della casa di moda felsinea.

Una provocazione che strizza l'occhio a quella lanciata ormai diversi decenni fa da Oliviero Toscani, che inneggiava al 'Chi mi ama mi segua', utilizzando un posteriore femminile. "E' stata una provocazione voluta fin dal primo momento, siamo stufi di vedere governi imposti", ha spiegato Tommolini.

PIN-UP STARS. "La storia del costume da bagno ha una data soglia: 1995. Anno di nascita di Pin-Up Stars. Prima di Pin-Up nessuno aveva mai ricamato su un costume da bagno. 100, 150 modelli l’anno, coperti da brevetto, per costumi inimitabili". Così l'azienda racconta la sua rivoluzione nel settore del beachwear. Oltre ad una vasta gamma di costumi da bagno, l'azienda produce anche abbigliamento "fuori acqua", che copre il 50% delle collezioni, con il dna del marchio: provocante, sofisticato, denso di personalità.


 

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