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Pippo Civati lascia il PD, Lo Giudice: 'Sconfitta per tutti i democratici'

Il Partito Democratico perde Pippo Civati, Lo Giudice non seguirà l'amico e collega. Zampa: 'La sua candidatura al Congresso ha saputo avvicinare molti giovani elettori. Mancherà la sua voce'

"Come molti, non mi sento rappresentato da questa situazione", così in una nota indirizzata agli elettori del PD e centrosinistra Giuseppe Civati lascia il partito. Troppi dissensi con il "management" di Renzi e "mentre in questi mesi si discuteva nel Pd, ho frequentato la sinistra e la società".

"L'uscita di Pippo Civati dal PD pone un interrogativo enorme a tutti noi" o il commento del Senatore Sergio Lo Giudice, già capogruppo dem in Consiglio Comunale "un  partito  del 40%, che aspira a guidare il Paese come perno  centrale di un sistema bipartitico e ad essere autosufficiente attraverso un forte premio di maggioranza non può non contenere al suo interno una pluralità di idee e posizioni politiche, da fare convivere attraverso un paziente lavoro di ascolto e di sintesi fra diverse posizioni. Questo oggi il PD non lo sta facendo e il fatto che un dirigente di valore come Civati decida di portare altrove la sua passione e le sue idee è una sconfitta per tutti  i democratici."

Lo Giudice non seguirà l'amico e collega Civati "perché continuo a pensare che l'unità dei riformisti sia l'orizzonte in cui la sinistra italiana debba fare pesare la  sua voce, com'era nella scommessa dell'Ulivo. Questo è il luogo in cui le riforme che servono all'Italia possono essere fatte e qui la sinistra deve lavorare per garantire l'ancoraggio di quelle riforme a valori come la giustizia sociale, le libertà individuali e la realizzazione piena e avanzata dei nostri principi costituzionali".

"A differenza di lui io continuo a pensare che il Pd sia la nostra casa e che le battaglie debbano essere condotte dentro al Partito per riuscire a cambiare le cose che non ci piacciono - ha scritto la deputata Sandra Zampa che aveva sostenuto Civati alla candidatura a segretario "al Partito democratico mancherà la sua voce. La sua candidatura al Congresso, che io ho sostenuto, ha fortemente contribuito al successo delle primarie e ha saputo avvicinare molti giovani elettori. Oggi dispiace assistere all’annuncio della sua uscita dal Partito".

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