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Primarie centrosinistra per i parlamentari: alle 17 hanno votato in 28.529

Oggi alle urne per l'ultima fase delle primarie del centro sinistra: si vota dalle 8 alle 21. Qui candidati e informazioni

Al via oggi, domenica 30 dicembre (qui il regolamento), le primarie per eleggere i parlamentari del Centro Sinistra, ecco i primi dati sull'affluenza: nei 145 seggi a Bologna e provincia (esclusa Imola) per le elezioni Primarie dei parlamentari del Partito Democratico, rilevata oggi alle ore 17 è di 28.529 votanti. Il dato è pari al 33,21% rispetto a quanti votarono, alla stessa ora, alle Primarie del 25 novembre, e al 41,29% di quanti votarono il 2 dicembre. In Emilia-Romagna, sempre alle 17, hanno votato in 122.486.

Alle ore 12, avevano votato in 16.354. Dato pari al 34,19% rispetto a quanti votarono, alla stessa ora, alle Primarie del 25 novembre e al 36,29% di quanti votarono il 2 dicembre scorsi.

A Bologna i candidati da votare sono: Rita Ghedini, Donata Lenzi, Paolo Nerozzi, Salvatore Vassallo, Sandra Zampa, Claudio Broglia, Andrea De Maria, Marilena Fabbri, Virginia Gieri, Sergio Lo Giudice, Gabriella Montera, Benedetto Zacchiroli, Paolo Bolognesi e Domenico Cella.

Qui la lista dei seggi a Bologna, aperti dalle 8 alle 21. Alle Primarie per la scelta dei candidati del Pd nelle liste di Camera e Senato potranno partecipare gli iscritti al Partito Democratico e chi si è registrato per le Primarie "Italia. Bene Comune" del 25 novembre e 2 dicembre scorsi. Per votare occorre recarsi al seggio con un documento di identità valido, dichiararsi elettore del Pd e versare la quota minima di 2 euro per sostenere le spese organizzative. E' possibile esprimere fino a due preferenze, scrivendo sulla scheda il nome e il cognome di una donna e di un uomo.

SERGIO LO GIUDICE. "Occorre un profondo rinnovamento del sistema dei partiti - ha detto Lo Giudice alla candidatura - la cui democraticità interna va garantita da una legge nazionale e che devono avere bilanci certificati da un’agenzia esterna. Bisogna superare il bicameralismo e ridurre il numero dei parlamentari, riportare i compensi degli eletti alle medie europee, abolire i vitalizi di parlamentari e consiglieri regionali, fissare per legge l’incandidabilità dopo tre mandati, fissare un tetto ai compensi dei manager pubblici. I condannati devono stare fuori dal Parlamento, che deve essere composto da persone scelte dai cittadini attraverso una nuova legge elettorale. Serve un potenziamento della legge anti corruzione, una legge sul conflitto di interessi e una serie di misure contro le infiltrazioni mafiose nel sistema politico. Le persone nominate dalle istituzioni negli enti pubblici o partecipati e nelle autorità di controllo devono essere scelte per le competenze e non per la loro collocazione politica. Occorre favorire il controllo dei cittadini sugli eletti attraverso la massima trasparenza dell’amministrazione pubblica. Su mia proposta il Comune di Bologna ha istituito l’Anagrafe Pubblica delle Elette e degli Eletti, una sezione del proprio sito web che contiene per ogni consigliere e assessore i dati reddituali e patrimoniali, gli incarichi ricoperti e l’attività svolta in Consiglio. Queste misure di trasparenza vanno attivate a tutti i livelli".

CLAUDIO BROGLIA. Dall'intervista del sindaco di Crevalcore a l'Unità: «Mi sono candidato per rappresentare i Comuni delle aree terremotate dell’Emilia e mantenere un filo conduttore con il Parlamento e con le decisioni che prenderà a riguardo nei prossimi anni. Per monitorare la ricostruzione e salvaguardare gli interessi dei Comuni e degli Enti locali».

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