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Domenica, 19 Maggio 2024
Politica San Donato / Viale della Repubblica

Segreteria Pd. Bonaccini presenta il suo comitato promotore: “Sono il futuro del partito”

Sei donne, sei uomini, un’età media di quarant’anni e quasi tutti rappresentanti politici e amministratori locali

“Questa mattina presentiamo il comitato promotore nazionale che sarà a sostegno della mia candidatura: sei uomini, sei donne e un’età media di quarant’anni e vengono da tutta Italia”. Entra nel vivo la corsa alle primarie del Partito Democratico e Stefano Bonaccini cala i suoi assi: nella conferenza stampa del circolo PD di viale della Repubblica, il governatore dell’Emilia-Romagna ha presentato le donne e gli uomini che compongono il suo comitato promotore. Sei donne, sei uomini, un’età media di quaranta anni e provenienti da tutta Italia. Quasi tutti vengono da esperienze territoriali come rappresentanti politici o amministratori, in linea con la nuova corrente non ufficiale all’interno del partito formata, appunto, dagli amministratori locali. Sono loro, con Dario Nardella capofila, a spingere fortemente per la candidatura di Bonaccini. E Bonaccini, nel suo breve discorso, parte proprio dal territorio: “All’inizio della campagna avevo detto che avrei visitato cento comuni: alla fine della prossima settimana saranno già più di ottanta. Da qui al 26 febbraio saranno almeno centocinquanta. Tutto questo per dire che stiamo toccando davvero tutta l’Italia: un bellissimo viaggio che coinvolge anche le province. Stiamo cercando di raccogliere le sensibilità non solo sui problemi ma anche sulle eccellenze di questo paese”.

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Il comitato pro Bonaccini

I membri del comitato a favore del governatore emiliano-romagnolo sono dodici: Matteo Biffoni, sindaco di Prato; Giovanna Bruno, sindaca di Andria; Michele Catanzaro, capogruppo PD assemblea regione Sicilia; Nicola Irto, senatore e segretario regionale del PD Calabria; Simona Meloni, capogruppo PD dell’assemblea legislativa dell’Umbria; Elena Piastra, sindaca di Settimo Torinese; Giacomo Possamai, capogruppo consiglio regionale del Veneto e candidato a sindaco di Vicenza; Luca Rizzo Nervo, assessore del Comune di Bologna; Rachele Scarpa, venticinquenne parlamentare veneta; Anna Scavuzzo, vicesindaca di Milano; Valeria Valente, senatrice del PD; Tobia Zevi, assessore del Comune di Roma. A loro si aggiungono Pina Picerno, Brando Benifei, Dario Nardella, in prima fila nella corsa pro Bonaccini. Alessandro Alfieri sarà il sovrintendente della rete organizzativa territoriale, che conta un comitato in ogni provincia italiana, mentre il senatore Lorenzo Basso sarà referente degli oltre duecento comitati spontanei già costituiti.

“Oggi mettiamo in campo una squadra di grande valore, che rappresenta sia il parlamento, sia le amministrazioni, sia chi ha o ha avuto ruoli di rappresentanza territoriale nel partito. Già qui c’è un’idea di rinnovamento, anche se non voglio allontanare nessuno. Anzi, abbiamo già allontanato troppe persone, e alcune dovremmo richiamarle. L’idea è però quella di mettere in campo una nuova classe dirigente più giovane del sottoscritto e che possa rappresentare il futuro del partito. Loro sono espressione di un PD popolare: hanno sempre messo la faccia in tutto quello che hanno fatto, che hanno saputo conquistare consensi, anche in situazioni non facili, dimostrando con la loro esperienza che nel paese c’è una classe dirigente già testata e che è la più larga rispetto a tutti gli altri partiti. Questa è una squadra che non va tenuta in panchina ma che va messa in campo. Ce ne sono tanti altri in giro per l’Italia: questa è la più grande opportunità che possiamo avere, anche alla luce dell’ennesima sconfitta alle elezioni. Ma anche in quel momento abbiamo quasi raggiunto il 20%: da qui dobbiamo ripartire, cercando di stare di più tra le persone”.

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La due giorni di Milano

A proposito di persone: Bonaccini ha lanciato una due giorni a Milano, sabato 28 e domenica 29 gennaio, in cui elencherà, insieme alla sua squadra, i “contenuti programmatici della mozione a mio sostegno – continua il presidente dell’Emilia-Romagna –. Non dobbiamo presentare un programma per governare l’Italia, ma già lì si delineeranno i contenuti del Partito Democratico se mi toccherà questa possibilità. Abbiamo l’ambizione di parlare all’Italia, per questo parteciperanno persone da tutto il paese. Perché Milano? La Lombardia andrà al voto insieme al Lazio tra poche settimane e da lì volevamo dare un segnale”. Sul palco del Talent Garden si alterneranno rappresentanti politici, del mondo dell'industria, del lavoro e del terzo settore, del mondo dell'associazionismo e del volontariato, ma anche giornalisti e sportivi. Divisa in tre blocchi, la due giorni inizierà sabato mattina e si concluderà domenica all'ora di pranzo, con il discorso conclusivo di Bonaccini.

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