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Primarie centrosinistra: sarà gara a due Balzani - Bonaccini

Il Comitato organizzatore Primarie dell'Emilia-Romagna, si è riunito nel pomeriggio di ieri: ammesse le candidature dell'ex sindaco di Forlì Roberto Balzani e del responsabile regionale PD Stefano Bonaccini

Dopo la bufera dei giorni scorsi che ha portato la Regione Emilia Romagna sotto i riflettori per le "spese pazze" e il conseguente ritiro di Matteo Richetti dalla corsa alle primarie PD, il Comitato organizzatore dell’Emilia-Romagna, si è riunito nel pomeriggio di ieri, alla presenza di tutti rappresentanti delle forze politiche che partecipano alla competizione del 28 settembre (Partito Democratico, Italia dei Valori, Scelta Civica, Centro Democratico, Verdi, Partito Socialista).

E’ stata esaminata la documentazione presentata a supporto delle candidature di Roberto Balzani e Stefano Bonaccini. La candidatura di Roberto Balzani è stata sottoscritta da 4.937 elettori, quella di Stefano Bonaccini da 5.000. Pertanto avendo soddisfatto il requisito richiesto dall’Articolo 4, Comma 2 del regolamento delle Primarie (clicca qui per leggere il regolamento) entrambi i candidati sono stati ammessi alle Primarie. 

“Con la consegna delle firme degli elettori si conclude la fase istruttoria delle primarie per la Presidenza della Regione Emilia-Romagna. Sia Stefano Bonaccini che il sottoscritto hanno dimostrato di avere i consensi –, scrive Balzani in una nota – per entrare legittimamente nella competizione, che auspico si sviluppi sui programmi e sulle idee. Non credo, a questo punto, che vi siano spazi per ‘briscoloni’ o altre amenità imposte o pensate in contesti esterni alla Regione e comunque espressione di una democrazia che si vorrebbe guidare dall’alto e non riconoscere dal basso, nel confronto trasparente delle figure e delle posizioni. Per questo, mi auguro che la classe dirigente del Pd, che alle primarie deve una parte considerevole anche dei suoi recenti successi, cessi di pensare a complesse alchimie alternative e si limiti a registrare la correttezza di una gara, che in ogni caso è disputata da individui nei quali è ben chiaro il senso di responsabilità verso gli elettori e verso il partito. Mi auguro che il mio sfidante cominci a parlare dei problemi e del futuro della nostra regione e non di scontrini e di auto Seat”.

I referenti del Comitato per Roberto Balzani, candidato alle primarie per la Presidenza della Regione Emilia-Romagna, avevano consegnato alle 11.30 di ieri, presso la sede regionale del Pd, in via Cairoli a Bologna, le firme raccolte tra iscritti ed elettori, necessarie per presentare la candidatura. Rispetto al limite minimo delle 4000 firme, imposto dal regolamento, le firme effettivamente depositate sono state 4800, di fronte ad una disponibilità di oltre 5900 firme, raccolte fino a ieri sera e stamattina. Per ragioni di tempistiche legate alle procedure burocratiche e per essere certi di non sforare i rigidi termini previsti dal regolamento (che impone un  massimo di 5000 firme raccolte), infatti, si è deciso di non depositarne altre. Un risultato del quale il comitato si mostra orgoglioso e che deriva dalla modalità con cui finora è stata condotta la campagna: attraverso i banchetti nei luoghi pubblici, nelle piazze, alle feste democratiche, a diretto contatto con le persone, con le quali si è discusso di problemi concreti, dalla necessità di implementare l’investimento sul ferro per  le esigenze dei pendolari, alla riduzione dei tempi d’attesa in ambito sanitario. I territori hanno risposto con entusiasmo e mostrato forte partecipazione, queste le cifre nel dettaglio: Forlì-Forlimpopoli 1290, Cesena 324, Bologna 506, Ravenna 781, Parma 333, Piacenza 250, Imola 291, Reggio-Emilia 343, Modena 76, Rimini 476, Ferrara 154.

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