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Prodi silurato dai suoi, Lenzi: "Nessun parlamentare bolognese ha tradito"

La notte più lunga per i Democratici con le dimissioni della Presidente Bindi e di Pieluigi Bersani che non ha accettato il tradimento al padre nobile del partito. I 5 Stelle: "Sottraetevi ai giochi ed alle vecchie logiche e votate Rodotà". Napolitano accetta di ricandidarsi

Napolitano è il nostro Presidente della Repubblica per la seconda volta, ormai è ufficiale. "L'ho saputo in questo momento, gli faccio veramente i miei migliori auguri". Con queste parole Romano Prodi ha commentato la rielezione di Giorgio Napolitano alla Presidenza della Repubblica. Intanto in Piazza Maggiore si danno appuntamento i "grillini": "Ora imbalsamatevi come i Faraoni e datevi la vita eterna. Fate pena". Ha scritto su Facebok Massimo Bugani, capogruppo M5S in Comune a Bologna e fedelissimo di Beppe Grillo.

Il Professore ha pagato sulla propria pelle le divisioni all'interno del Partito Democratico. Così si potrebbe riassumere la giornata e la nottata peggiore per il PD sin dalla sua fondazione. Via dunque a un Napolitano bis: la risposta del Presidente è stata positiva e probabilmente verrà rieletto nella prossima votazione delle 15. 

I grandi elettori, che lo hanno acclamato in assemblea, si sono divisi nel segreto dell'urna, facendo mancare 101 voti. E da quel momento è resa dei conti: si dimette la Presidente Rosy Bindi e poco più tardi lascia anche il segretario Pierluigi Bersani, ritenuto responsabile di essersi girato "a destra", scegliendo, in prima istanza, Fracno Marini, candidato gradito al partito di Silvio Berlusconi e ai montiani.

PRODI REFUGIUM PECCATORUM. Sembra proprio che il Professore torni in ballo tutte le volte che il centrosinistra è in panne: ma questa volta non ha incontrato il favore del suo popolo. Si sono rincorse voci di tradimento, dichiarazioni e accuse pesantissime tra i Democratici che arrivano a chiedere i nomi degli indefeli e quindi la testa.

NESSUN TRADIMENTO DA BOLOGNA. La deputata bolognese del Pd Donata Lenzi specifica, "a nome degli eletti bolognesi, che tutti i parlamentari bolognesi del Partito Democratico sono stati fedeli a Prodi. Fra di noi non c'è stato nessun traditore". Dura Sandra Zampa, vicinissima al Professore: "Come si fa a stare in un gruppo parlamentare dove non sai se quello che ti siede accanto è un traditore?". E ancora: "Uomini come Prodi passano alla storia come costruttori, uomini come i franchi tiratori e i loro mandanti al silenzio della storia". Sergio Lo Giudice rilancia Rodotà: "Non solo come segno di omaggio verso chi sarebbe il mio candidato ideale ma per ribadire che quella rimane ancora una possibilità aperta".

IL MESSAGGIO DI CLAUDIO BROGLIA. Vale la pena leggere il lungo messaggio affidato a facebook dell'ex sindaco di Crevalcore e senatore PD, che ribadisce l'affetto e la stima per il Segretario: "Ieri sera, non si è dimesso il segretario del PD, si è dimessa la bella politica del PD, quella che con abnegazione e lavoro, con onesta' e schiena dritta ha provato a cambiare l'Italia senza urlare e senza vendere tegami". Una favola di Pinocchio in chiave Democratica: "Le favole alla fine danno ragione agli onesti, e il povero e sprovveduto Pinocchio PD saprà, magari dopo un viaggio lungo, anche dopo essere stato ingoiato da qualche balena o squalo, ritornare a casa, e riabbracciare Geppetto. Questo penso e sono pronto a sentirmi dire di tutto, ad ascoltare le verità di tutti e di ciascuno su cosa si sarebbe potuto e dovuto fare, ma come diceva De Gregori, così dico io al mio segretario Pier Luigi Geppetto Bersani, "sempre e per sempre dalla stessa parte mi troverai".

APPELLO DEI 5 STELLE EMILIANO-ROMAGNOLI.  Un appello a votare Stefano Rodotà, "il candidato della Costituzione", sottraendosi così "alle vecchie logiche di tattica politica". A lanciarlo ai parlamentari del Pd dell'Emilia-Romagna sono i colleghi del Movimento Cinque Stelle. "Lo richiedono - spiegano in una nota - a gran voce i cittadini di diverse idee, nelle piazze virtuali e reali di tutta Italia", ed "é la prima volta nella storia della Repubblica che la candidatura di un possibile Presidente viene richiesta con entusiasmo nelle piazze. Quelle virtuali e quelle reali". Dunque i parlamentari 'grillini' emiliano-romagnoli chiedono "a tutti coloro che hanno votato Stefano Rodotà in questi giorni ed a quelli che lo avrebbero votato volentieri, di sottrarsi ai giochi ed alle vecchie logiche di tattica politica".

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