Sabato, 12 Giugno 2021
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Blitz in Comune, armati di slip. E' la protesta dei lavoratori: "Ridateci almeno le mutande"

Hanno fatto irruzione a Palazzo dìAccursio piombando nel mezzo della seduta del consiglio comunale. I dipendenti del Comune si lamentano delle loro condizioni lavorative e chiedono un incontro con Merola

Prtotesta a Palazzo D'Accursio, sede del Comune di Bologna

"Ridateci almeno le mutande" a suon di slogan del genere i lavoratori del Comune di Bologna, aderenti al sindacato USB, oggi hanno fatto irruzione durante la seduta del consiglio comunale. I dipendenti, in protesta, hanno invaso palazzo d'Accursio, intorno alle 15.30, sventolando uno striscione accompagnato da un filo di biancheria con appesi degli slip.

Interrotta per circa mezz'ora la seduta: la presidente dell'asssemblea, Simona Lembi, ha parlato con i manifestanti, insieme al consigliere Maurizio Cevenini, ed ha promesso loro di fare da intermediaria per chiedere un appuntamento al sindaco.

Parallelamente all' iniziativa della Usb, un centinaio di aderenti a Cgil, Cisl e Uil hanno atteso nel cortile di palazzo il sindaco, Virginio Merola, per consegnare a lui e al direttore generale del Comune, Giacomo Capuzzimati, un ordine del giorno approvato dalle assemblee dei dipendenti comunali iscritti ai sindacati confederali sempre sul tema della produttività.

IL MOTIVO DELLA PROTESTA. Il coordinatore della giunta, Matteo Lepore e Capuzzimati hanno incontrato i lavoratori in protesta. Ma alla richiesta del coordinatore di uscire insieme da questa situazione, alcuni lavoratori hanno risposto, in sostanza, "va bene il dialogo ma dateci i nostri soldi".

"Si respira un clima teso negli uffici - ha detto Loredana Costa, di Uil-Fpl - per le dinamiche con cui i dirigenti si rapportano ai dipendenti. La corda è arrivata al limite. Se non cambia qualcosa questa sarà solo la prima di molte iniziative: sul tema della malattia, ad esempio, i dirigenti del Comune hanno posizioni più brunettiane del pensiero di Brunetta".

Per Marco Pasquini della Cgil-Fp il tema è quello dei "livelli salariali in generale, che devono restare invariati. Se è un obiettivo condiviso - ha detto riferendosi alle parole di Lepore - è più facile. Parliamo di salario complessivo perché sappiamo della difficile percorribilità normativa legata al salario di produttività. Ma i lavoratori non possono pagare decisioni non loro".

DOMANI APPUNTAMENTO CON MEROLA. "Domani il sindaco e io incontreremo le Rsu dei dipendenti comunali, per aprire un tavolo di confronto", ha poi annunciato Lepore. "Apprezziamo molto - ha continuato - l'atteggiamento tenuto da Cgil, Cisl e Uil che hanno svolto delle assemblee e ci hanno presentato un documento avendo con noi un confronto corretto. Così - ha concluso ripetendo il concetto espresso direttamente ai lavoratori - possiamo uscirne insieme".

Il coordinatore ha detto che la decisione dell'incontro non è legata alla protesta delle Usb ("non c'entra niente con l'invasione: quelle sono modalità non molto consone alle relazioni sindacali") che hanno interrotto i lavori del Consiglio.

(fonte Ansa)
 

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