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Pulizia graffiti, Piazza (M5Stelle): "Impiegare i detenuti"

La proposta del capogruppo Piazza destinata ai detenuti della Dozza che possono svolgere attività fuori dal carcere

Impiegare i detenuti nella pulizia dei muri della città e dare loro un'opportunità lavorativa. E' la proposta che il capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo d'Accursio, Marco Piazza, ha illustrato in consiglio comunale: "In questi giorni è di grandissima attualità il tema della pulitura dei muri della città dai graffiti. E giustamente dato che i portici di Bologna sono stati dichiarati Patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO e che importanti cantieri prepareranno Bologna al futuro - ha detto Piazza, lanciando appunto la proposta di - creare una nuova attività per i detenuti: la pulizia dei graffiti e il decoro dei muri. Alcuni detenuti della casa circondariale della Dozza, infatti, possono svolgere attività fuori dal carcere".

Comne infatti prevede la legge 354/1975, il lavoro delle persone ristrette in carcere può svolgersi alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria e alle dipendenze di soggetti esternie possono richiedere di essere ammesse "a prestare la propria attività a titolo volontario e gratuito nell'ambito di progetti di pubblica utilità, tenendo conto anche delle specifiche professionalità e attitudini lavorative".

Per Piazza infatti "c’è grande bisogno di aumentare i posti di lavoro e formazione per i detenuti ospiti della nostra casa circondariale. Ad oggi la somma delle attività proposte arriva circa a 150 posti su un totale di 800 detenuti - ma sarebbe anche di valore simbolico, ovvero impiegarle - per lavori di manutenzione della città e di riparazione di atti vandalici".

Nel 2019, il vice segretario regionale del Sinappe - sindacato penitenziario - Nicola D'amore, inoltrò la proposta all'allora assessore Alberto Aitini (con le deleghe di Sicurezza urbana integrata, commercio, Polizia Locale, Protezione Civile, manutenzione del patrimonio e del verde pubblico, rapporti con il Consiglio comunale) di impiegare i detenuti nella raccolta differenziata in tutti gli uffici e alloggi della carcere di Bologna e nei luoghi che ospitano le persone detenute".

Come fare: la proposta

Il consigliere 5 Stelle propone "di segnalare agli amministratori di condominio la possibilità di avvalersi di questa realtà che potrebbe specializzarsi nelle tecniche più moderne per la rimozione dei graffiti e alle specificità della nostra città (materiali, colori…).. Con gli enti pubblici questa realtà potrebbe iniziare ad operare nell’ambito dei patti di collaborazione anche con attività legate alla tutela del patrimonio pubblico".

Piazza ipotizza inoltre che "tra un paio d’anni, una volta consolidata e acquisita esperienza, potrebbe anche entrare tra le componenti del nuovo global 2024: i nostri bandi prevedono infatti premialità per l’impiego di lavoratori svantaggiati e quindi avrebbe molto senso e coglierebbe l’incentivo. Insomma un’opportunità che spero possa essere studiata e magari concretizzata" conclude. 

(Foto Pulizia graffiti via Santo Stefano)

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