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Riapertura punti nascita in montagna: emendamento PD-Lega approvato all'unanimità

‘Una dimostrazione di unità tra le forze politiche che fa bene in questo periodo e fa bene al nostro territorio montano"

Un emendamento al Documento di economia e finanza regionale, e approvato all’unanimità, per la riapertura dei punti nascita in montagna, nel più breve tempo possibile. Nulla di strano, visti l'impegno messo nero su bianco dalla Regione e le richieste dei residenti e della politica, ma l'emendamento è stato presentato in modo unitario da Partito Democratico e Lega. 

‘Una dimostrazione di unità tra le forze politiche che fa bene in questo periodo e fa bene al nostro territorio montano, ad iniziare da Pavullo. Dopo le polemiche dei giorni scorsi oggi abbiamo presentato in modo unitario (PD - Lega) un emendamento al Documento di economia e finanza regionale, ed approvato all’unanimità, per la riapertura dei punti nascita in montagna, nel più breve tempo possibile, successivamente alla fine dell‘emergenza sanitaria - scrivono in una nota Palma Costi, Francesca Maletti e Luca Sabattini - lo avevamo ribadito nei giorni scorsi. In questa fase di emergenza è velleitario pensare che si possa riaprire con tutto il personale e la dirigenza sanitaria impegnata a più non posso alla fase di emergenza causata dal Covid. Nello stesso tempo è un impegno prioritario del programma di mandato della Giunta, approvato in Assemblea e faremo il possibile perché questo avvenga il primo possibile e in sicurezza, come già più volte anticipato dall’Assessore Donini". 

Lo stesso assessore regionale lo aveva definito "Obiettivo di mandato. Quello che diciamo, lo facciamo. Confermo come l'obiettivo di mandato di questa Giunta sia il valorizzare e potenziare i piccoli ospedali territoriali sia riaprire i punti nascita in montagna, per noi prioritari. Ci siamo impegnati fin da subito arrivando a un protocollo per la nascita in sicurezza, poi però abbiamo dovuto fare i conti con l'emergenza coronavirus che ha assorbito tutte le nostre energie. Ma non arretriamo rispetto agli impegni presi".

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