Domenica, 14 Luglio 2024
Politica Navile / Via di Saliceto, 3

Quartiere Navile. Proclamato ufficialmente il presidente Daniele Ara: "Politici più umili"

Convalida dei consiglieri nella circoscrizione del quartiere Navile: eletto presidente Daniele Ara, alla presenza di Mazzanti, Merola e Cev. "Quartiere che ha memoria, ma pensa al futuro"

EDaniele Ara a rompere il silenzio nella gremita Sala Masina del quartiere Navile per introdurre i 20 consiglieri di quartiere e procedere con convalida ed elezione del presidente. Una prima nota: Fulvio Bugani (fratello di Massimo) ha rinunciato all’incarico (aveva ricevuto 89 voti) e al suo posto sarà consigliere Francesco Moretti. “Un consiglio rinnovato – dice Ara – che è sintomo di una volontà da parte dei cittadini di avvicinarsi. E il riferimento al quorum del referendum è inevitabile.

IL PRESIDENTE. In sala anche l’ex presidente e attuale consigliere comunale Claudio Mazzanti, il grillino Giovanni Favia e Simona Lembi, salutati calorosamente dal neo-presidente del Navile, che dopo l’alzata di mano inizia il discorso parlamdo dei progetti per il quartiere: “Iniziamo un mandato nella consapevolezza che c’è bisogno di una politica più umile e meno autoreferenziale. Bologna – continua Ara – ha gli anticorpi per reagire e questo grande quartiere è anche un quartiere in trasformazione, che ha bisogno di coesioni. Noi oggi siamo il gruppo dirigente di questo quartiere”.

Primo Consiglio Quartiere Navile

MEROLA. Il sindaco di Bologna Virginio Merola dopo aver abbracciato Ara: “Un augurio vero al presidente e ai neo-consiglieri del Navile, fra cui vedo tanti giovani e donne, proprio come nella mia Giunta”.

VOTI CONTRARI E ASTENUTI. Michele Onofri, del Movimento 5 Stelle vota contro Ara: “Noi siamo al di fuori, noi siamo “avanti” perché utilizziamo la rete, ma siamo “indietro” perché siamo per la politica di una volta, quella fatta per passione. Il mio voto è contrario perché sono stanco di un mandato che non viene mai concretizzato”. Vota no anche Davide Nanni, consigliere del centrodestra, che lamenta nel programma della maggioranza amministrativa un forte riferimento alla famiglia. Gian Marco De Biase, civico al fianco di Aldrovandi, si astiene dal voto, cita Giovanni Paolo II e spiega che da oggi il partito di Stefano Aldrovandi si chiamerà “Bologna 2016”, puntando al prossimo mandato.
 

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