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Venerdì, 19 Agosto 2022
Politica

Raccolta firme 'no moschea', Bignami: "Da quella delibera non si torna più indietro"

Oltre 1000 firme al banchetto organizzato da Forza Italia nel fine settimana. Bignami, FI: "Andremo anche nelle periferie". Maretta questa mattina in commissione consiliare

Sono state raccolte oltre 1000 firme al banchetto organizzato da Forza Italia nel fine settimana per dire "no alla moschea" e alla proposta approvata in giunta il 31 luglio scorso che prevede una permuta del valore di 305mila euro che consentirà all'Ente di gestione dei beni islamici in Italia di diventare il titolare del diritto di superficie del complesso immobiliare di via Pallavicini 13, sede del centro di cultura islamica. In cambio, alla pari, il Comune acquisisce un'area di 6.587 metri in viale Felsina, di proprietà dell'Ente. 

"Noi non ci fermeremo, speriamo invece che il Comune si fermi - ha detto l'onorevole Galeazzo Bignami a Bologna Today - continueremo con i banchetti e andremo anche in periferia". 

Questa mattina c'è stata 'maretta' sulla delibera in discussione nella commissione "Pianificazione", "Affari generali e istituzionali", "Cultura" e "Parità". Secondo il consigliere comunale Marco Lisei, in diretta Facebook: "Il Pd ha troncato la discussione per fare approdare il provvedimento della permuta in consiglio comunale". 

Quali sono le motivazioni dei cittadini che hanno firmato? 

"Dicono quello che diciamo tutti: nei loro paesi a noi non lo farebbero fare, c'è preoccupazione, ritengono e riteniamo che sia uno sfregio all'identità della nostra città, senza contare la scarsa trasparenza dell'interlocutore". 

La concessione del diritto di superficie per 99 anni, se la proposta venisse approvata dal consiglio comunale senza modifiche "non prevede ripensamenti - continua Bignami - da lì non si torna indietro", e ribadisce "nessuno li ha invitati a venire in Italia, possono anche tornare nel loro paese, ma se decidono di starci lo fanno adeguandosi alle nostre regole". 

Gli spazi dell'attuale Centro di Cultura Islamica di via Pallavicini sono appunto di proprietà del Comune di Bologna e concessi in affitto: "Invito Lega e Forza Italia a raccogliere le firme qui da noi - aveva detto Yassine Lafram, presidente della Comunità islamica di Bologna e dell'Unione delle Comunità islamiche italiane intervistato da Bologna Today - così i bolognesi vedranno il posto e poi decideranno se firmare o meno. Vogliamo semplicemente un luogo dignitoso dove poter pregare. Spesso ci si sente dire che ci raduniamo abusivamente nei piccoli garage. Poi quando proponiamo un luogo di culto ufficiale arrivano i veti". 

Contro la moschea a Bologna era intervenuto anche il Ministro dell'Interno Matteo Salvini: "La sinistra e il Pd regalano un intero immobile pubblico a un’associazione islamica per 99 anni", mentre la senatrice leghista Lucia Borgonzoni aveva tuonato: "Impugneremo la permuta e controlleremo, come fatto in passato, la regolarità di tutti i passaggi, visto che nel precedente tentativo, proprio per la faciloneria e approssimazione dello stesso Merola, riuscimmo a fermare il progetto". 

I numeri dell'Islam a Bologna

18 tra garages, scantinati ed ex magazzini, frequentati secondo una stima da 44mila fedeli nell'area metropolitana e 25mila sotto le Due Torri. Sono le cifre delle comunità islamiche di Bologna e provincia, diffuse da Yassine Lafram. 

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