Politica

Raccolta differenziata porta a porta: approvato ordine del giorno

Accettato dal Consiglio Comunale l'ordine del giorno per promuovere la raccolta porta a porta: Bologna è già indietro rispetto alle altre città della Regione

Il Consiglio Comunale ha approvato l'ordine del giorno sulla raccolta differenziata porta a porta presentato dalla consigliera Cathy La Torre (Amelia per Bologna) e firmato  dai consiglieri Mirco Pieralisi, Lorenzo Cipriani (Amelia per Bo), Marco  Piazza,  Massimo  Bugani e Federica Salsi (M5S), Stefano Aldrovandi (Bologna 2016), Sergio Lo Giudice, Benedetto Zacchiroli e Claudio Mazzanti (PD), che ha chiesto alla  Giunta di farsi promotrice di un percorso per l'aumento della raccolta differenziata attraverso l'introduzione del sistema di raccolta differenziata porta a porta.

COMPOSTIERE E INCENTIVI. Nel programma anche l'eventuale dotazione di compostiere e la raccolta degli olii esausti, e che tale percorso preveda un sistema di  tassazione basato su incentivi premianti e che attui una gestione virtuosa degli stessi e/o penalizzanti per chi non la attui. Esito della votazione: favorevoli 18 (PD, Amelia per Bo e M5S) e 8 astenuti (PdL e Lega nord).

RIFIUTI CHE CONTENGONO AMIANTO. Un altro ordine  del  giorno approvato sempre in tema di smaltimento rifiuti è quello presentato dal consigliere Maurizio Ghetti (Pd) sullo smaltimento  abusivo  dei  rifiuti con particolare riferimento a quelli che contengono componenti in amianto. Il  Consiglio ha approvato, sempre all'unanimità, anche il collegato all'ordine  del  giorno, sul  censimento  e messa insicurezza dell'amianto negli edifici, presentato dal consigliere Massimo Bugani (M5S)

BOLOGNA ULTIMA IN REGIONE. I dati sulla raccolta differenziata divulgati a dicembre (sul 2010) avevano posizionato Bologna come fanalino di coda: contro i progressi delle altre città dell’Emilia Romagna (Reggio Emilia, Parma e Piacenza al top) sotto le Due Torri la situazione si è confermata la più critica e ora (anche se comunque i risultati non sono così disastrosi), questa notizia potrebbe finalmente metterci sulla buona strada.

LA TASSA. La legislazione nazionale sancisce il passaggio dalla TARSU (tassa   rifiuti   solidi  urbani) alla TIA (tariffa  di  igiene ambientale).Tariffa  che prevede una quota variabile legata alla quantità e alla qualità  della raccolta differenziata effettuata dal singolo utente e dal Comune nel suo complesso.

IL SISTEMA DI RACCOLTA A BOLOGNA. Attualmente il sistema di raccolta dei rifiuti a Bologna integra diversi metodi:conferimento tramite cassonetti differenziati (carta e cartone, plastica, vetro  e  lattine,  umido  e indifferenziato) in tutte le zone urbane al di fuori della cerchia dei viali; conferimento  tramite  cassonetti indifferenziati nel centro storico con alcune  eccezioni, dove lo spazio è sufficiente, con la presenza di campanedel vetro e stazioni ecologiche interrate; raccolta porta a porta della sola carta nel centro storico;raccolta differenziata porta a porta nelle zone della collina, nella zona industriale Roveri e nelle zone rurali del Quartiere Borgo Panigale; stazioni  ecologiche per la raccolta di rifiuti speciali o ingombranti e stazioni  ecologiche  interrate  ubicate per lo più nelle vicinanze dei mercati rionali;

SITUAZIONE ATTUALE. La richiesta arriva considerato che: in tutto il centro storico della città è insufficiente la raccolta differenziata nonostante  la  raccolta della  carta  porta  a  porta e la presenza  di  qualche  campana  per  la raccolta del vetro e delle stazioni ecologiche interrate nelle vicinanze dei mercati; che  anche  nelle  zone  della  città  dove si effettua  la  raccolta differenziata permane un’alta quota di raccolta indifferenziata; che il  conferimento tramite cassonetti, anche dove differenziati, non permette un controllo sul materiale conferito e comporta un successivo lavoro di separazione dei rifiuti;che  secondo i dati ISTAT  2010 su base cittadina la percentuale di raccolta  differenziata,  sul  totale  dei rifiuti raccolti, si attesta al 34,8% contro una media regionale del 50,5%; che la Soprintendente per i beni architettonici e paesaggistici ha recentemente sottolineato che i cassonetti, oltre a  sottrarre ampie porzioni  di  suolo  pubblico,  sono  antiestetici  soprattutto  nella zona storica della città; che  l’introduzione  dei cassonetti differenziati nella zona al di fuori dei viali di circonvallazione  e la recente uniformazione del sistema in questa  area hanno sicuramente rappresentato un passo in avanti che ha però l’inconveniente della presenza di molti contenitori su strada. Inoltre il sistema  di  raccolta porta a porta consiste nella raccolta dei rifiuti con cadenza  periodica  direttamente  presso  l’abitazione  del cittadino,  il  quale  separa  già  in  casa i rifiuti prodotti in frazioni organiche e rifiuto  secco riciclabile, differenziando tra carta/cartone, plastiche riciclabili, vetro, alluminio; risulta essere il sistema qualitativamente migliore nella  raccolta  differenziata,  come  dimostrato da esperienze italiane ed internazionali e si tratta di un sistema fortemente responsabilizzante incidendo sul comportamento  individuale  e  coinvolgendo  tutte  le  utenze  domestiche,commerciali e produttive del  Comune e permette  l’eliminazione  dei  cassonetti dalle strade consentendo di recuperare  spazio e decoro e evitando che la presenza dei cassonetti  induca  all’abbandono improprio di rifiuti ingombranti nei loro pressi; il Comune si deve impegnare ad un miglioramento del decoro urbano el'eliminazione  dei cassonetti e la riqualificazione delle zone attualmente occupate dagli stessi è un obiettivo per migliorare la sicurezza urbana;
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Raccolta differenziata porta a porta: approvato ordine del giorno
BolognaToday è in caricamento