Mercoledì, 16 Giugno 2021
Politica

Referendum, Il sindaco: "Bologna non abolirà i fondi alle paritarie, ascolteremo chi ha votato A"

Polemiche e strascichi all'indomani del risultato del referendum sui fondi alle paritarie. Castaldini: "Quesito incostituzionale, è nato un nuovo soggetto politico"

Il sistema integrato pubblico-privato delle sue scuole dell'infanzia non verrà abolito. Lo ha annunciato il sindaco Virginio Merola, oggi, dopo il referendum che, con un'affluenza del 28%, ha visto prevalere l'opzione A, l'abolizione della convenzione da circa un milione di euro l'anno di soldi pubblici.

"Bologna non deve rinunciare al sistema delle convenzioni con le scuole paritarie private", ha detto Merola in consiglio comunale, ma "allo stesso tempo, credo sia giusto cogliere la domanda di attenzione alla scuola pubblica che proviene da quella parte di città che ha partecipato al voto, e che in particolare ha votato A". Secondo il primo cittadino, "il referendum consultivo e senza quorum esprime un'indicazione di opinione, da valutare e considerare indipendentemente dal numero di votanti", ma "é chiaro che se fosse stato un referendum vincolante e decisionale non avrebbe raggiunto la soglia necessaria per decidere nel merito". Insomma, secondo Merola, "dire che A ha vinto e B ha perso sarebbe una considerazione giusta, incontrovertibile, solo nel caso di un referendum decisionale e non consultivo, come questo".

"Domani si dovrà parlare di liste d'attesa, un quesito fuorvinate e incostituzionale, fatto per vincere" dichiara la consigliera Pdl Valentina Castaldini "è nato un nuovo soggetto poltico".

"Contano i numeri" per il consigliere 5 Stelle Massimo Bugani, secondo il quale contro l'opzione A si erano mobilitati tutti i maggiorenti della città.

"Straordinario significato politico del referendum", invece secondo Giovanni Paglia, deputato Sel "non può essere in alcun modo esorcizzato aggrappandosi alla percentuale dei votanti, il 29%, in un giorno che segna il drammatico crollo della partecipazione elettorale in tutto il Paese... Una delle lezioni che ci consegna questo referendum è che la sinistra, quel moto autentico che fa del bene pubblico il centro della vita politica, è ancora ben viva nel nostro Paese, come già avevano dimostrato i referendum sui beni comuni del 2011 - rivendica Paglia - e resiste a tutti i tentativi di anestesia esercitati da un ceto politico consumato da sconfitte culturali ormai superate nella società. Bologna con il suo voto parla all'Italia..."

ROMANO PRODI. "E' un referendum che ha raccolto i voti di coloro che più erano interessati ai temi della scuola quindi con un'eredità di forti problemi e forti tensioni. Ma i referendum si accolgono. Io ero per l'opzione B, ha vinto l'opzione A". Così, l'ex presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha commentato, a margine della presentazione del libro 'La piramide del potere' dell'ex sindaco di Bologna Flavio Delbono.

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