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'Un civico di alto profilo' per mandare a casa Bonaccini: il M5S ora pensa alla Regione

Bugani: 'Sceglieremo il candidato sfruttando Rousseau e coi nostri metodi'. L'analisi del voto: per l'istituto Cattaneo 'Movimento disorganizzato a livello territoriale'

Un candidato 'civico', una figura di alto profilo. Lo lascia intendere il capogruppo in consiglio comunale Massimo Bugani, dopo la vittoria al secondo turno di Manuela Sangiorgi a Imola che ha "deposto" 73 anni di amministrazione di sinistra prima e Pd poi. 

Manca oltre un anno alla scadenza del mandato di Stefano Bonaccini e già si pensa al candidato per le regionali: "Lo faremo come sempre sfruttando Rousseau e coi nostri metodi, ma in questi anni si sono avvicinate persone di grandissimo spessore, grandi professionisti. Credo che stavolta daremo veramente filo da torcere", dice nel corso di una intervista a E'tv. 

Secondo l'Istituto Cattaneo il Movimento 5 stelle "esce da questa tornata elettorale con qualche certezza e molti interrogativi. La principale certezza deriva dal fatto di essere ancora il migliore catalizzatore delle seconde preferenze dei sostenitori o dei simpatizzanti degli altri schieramenti. Da questo punto di vista, la prova del governo nazionale al fianco della Lega non sembra ancora avere intaccato, se non qualche limitata eccezione, la rappresentazione post-ideologica, ne' di sinistra ne' di destra, del M5s". E' questa l'analisi sui pentastellati dell'Istituto che rileva "interrogativi e gli elementi di preoccupazione" per i grillini. In cima alla lista viene messa "la perdurante disorganizzazione del Movimento a livello territoriale" ossia "senza una base robusta sui territori che permetta di intercettare le opinioni e le preferenze dei cittadini sul piano locale. Questa incerta struttura del M5s - forte nazionalmente e debole localmente - oltre a gettare dubbi sul suo stesso consolidamento organizzativo, produce tensioni e incertezze nell'intero sistema politico italiano, lacerato tra un faticoso tripolarismo nazionale e un piu' o meno imperfetto bipolarismo municipale".

"Già la prossima settimana- informa Bugani- convocherò il tavolo regionale per cominciare a lavorare al programma" e aggiunge "i politologi bolognesi dovrebbero andare tutti in pensione, non ne hanno azzeccata una in questi anni". La vittoria di Manuela Sangiorgi a Imola intanto, oltre che modificare gli equilibri nella Citta' metropolitana di Bologna, rimette in discussione anche gli assetti nel circondario imolese, l'organismo che raggruppa i municipi dell'area. (dire)

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