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Strappo Conte-Renzi, Italia Viva si riunisce in conclave

Ma in casa renziana si ragiona ora soprattutto sul fatto che c'è molto da capire su quel che succederà a tutti i livelli, locali e non. Soprattutto pensando alle prossime amministrative 

Il Premier incassa la fiducia anche al Senato. Sul filo di lana. Ora salirà al Quirinale per comunicare come intederà avanti. E mentre si è ormai consumato lo strappo con Conte, tra le aule del Parlamento, Italia viva si riunisce in conclave a Bologna. Per stasera infatti è convocata l'assemblea provinciale del partito per tracciare una "analisi della situazione politica". Interverranno, tra gli altri, la sindaca di San Lazzaro, Isabella Conti, l'ex parlamentare Ernesto Carbone, Stefano Mazzetti, già sindaco di Sasso Marconi e tra i primi a seguire l'avventura di Renzi dopo l'addio al Pd, e i coordinatori provinciali Lina De Troia, Roberto Giorgi Ronchi, Tonino Murgia .

Già nei giorni scorsi, a caldo rispetto alla rottura nella maggioranza di Governo, Conti aveva tracciato una linea dicendo che non vanno cercate conseguenze ed effetti immediati a livello locale della crisi romana. E, ad esempio, per ora in città Iv resta in maggioranza nell'unico livello istituzionale in cui ha degli eletti: al quartiere Porto-Saragozza dove c'è appunto l'unico gruppo renziano.

Ma in casa renziana si ragiona ora soprattutto sul fatto che c'è molto da capire su quel che succederà a tutti i livelli, locali e non. Soprattutto pensando alle prossime amministrative. E questa sera si inizierà a parlare del da farsi.

Intanto, rivendicando un "aumento degli iscritti" nella "città e in provincia", Iv vede "conferma" della "tendenza positiva che, nelle ultime settimane, ha premiato il  partito riguardo alla linea politica e programmatica". E di pari passo il partito renziano ha aperto dei 'cantieri' di discussione su temi programmatici

Da Casini a Prodi, fiducia al Premier

Mentre Iv prende le distanze dal Governo, Conte ha anche trovato sponda tra i politici locali. Ha potuto dare il suo sostegno diretto al premier il senatore Pier Ferdinando Casini: "Credo -che le sue parole sono state di verità ammettendo che forse alcune cose potevano esser fatte meglio, ma questo è quello che si poteva fare - nessuno puo' avere il pregio dell'infallibiltà di fronte a una vicenda drammatica come questa". Così aveva commntato ieri Casini il discorso del presidente del consiglio in Parlamento.

A favore di Conte si era espresso anche l'ex premier, Romano Prodi, che in una intervista ad 'Avvenire' aveva affermato: "Non è il momento della rottura, ma il momento della continuità. E ogni alternativa a Conte ci metterebbe in una condizione di difficoltà". 

Pure il sindaco di Bologna, Virginio Merola, nei giorni scorsi aveva più volte detto la sua sulla crisi di Governo aperta dall'ex segretario Pd. Dura la sferzata: "Ecco i nostri punti fermi, la nostra bussola: È impensabile collaborare con questa destra sovranista, antieuropea, che si è schierata con Trump . Avanti con Conte come Presidente del Consiglio.) Si alla discussione in Parlamento, perché Italia Viva è inaffidabile". 

 

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