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FI, il 14 giugno da Bologna "Ricostruiamo il centrodestra": rinnovamento e primarie

In prima fila, il consigliere regionale FI Galeazzo Bignami, che scrive: "Se un partito passa da 13.629.464 di consensi a 4.605.331, non capisco cosa ci sia di strano se qualcuno si pone dei dubbi"

"Incontriamoci per parlare, confrontarci, discutere per ricostruire il centro destra". Così sulla convocazione "aperta" per sabato 14 giugno, a Bologna, nella Sala del Baraccano alle ore 10.30.

Cerncansi "idee, proposte, energie fresche. Discutere assieme su cosa fare, cosa si è sbagliato, su cosa va rimesso a posto, cosa va tenuto e cosa no. Per fissare priorità, azioni, progetti, per costruire il Futuro. Senza simboli, ma con una Identità ben chiara. Chi ha voglia di ripartire è benvenuto. Chi ha voglia di arrendersi, può stare a casa".

In prima fila, chiede le primarie e "ci mette la faccia" il consigliere regionale FI Galeazzo Bignami, che scrive: "Se un partito passa da 13.629.464 (13 milioni!) di consensi a 4.605.331, perdendo 9.024.133 voti, non capisco cosa ci sia di strano se qualcuno si pone dei dubbi sull'efficacia dell'azione, dei programmi, della proposta, dei contenuti e anche sulla classe dirigente di quel partito. Tra le due, penso sarebbe strano, quanto meno per onestà intellettuale, se non si ponesse dubbi. Dobbiamo continuare a dire che va tutto bene? Io non lo dico, anzi. Dico che va ricostruito tutto il centrodestra. Ne parleremo il 14 giugno, a Bologna, alle ore 10.30, in via Santo Stefano, 119. Per discutere sulle regole, per decidere i contenuti, per chiarire anche chi ci vuole mettere la faccia e chi vuole fare cosa. Partecipare, non delegare. Sennò le scelte le fanno gli altri. E mi pare chiaro che non siano sempre scelte giuste. Non mi pare un ragionamento complesso. Anzi... #‎oraomaipiù #‎ricostruiamo". (RICOSTRUIAMO IL CENTRODENTRA - IL VIDEO)

CAMBIARE FI E' FOLLIA? Evidentemente "messo in guardia" Bignami ha scritto oggi sul sul profilo Facebook: "Ringrazio gli amici che mi dicono che devo stare attento, che dovrei stare buono e sottocoperta, che pensare di cambiare FI è una follia e che dovrei aspettare che nell'operazione di scouting avviata da FI qualcuno mi noti. Li ringrazio perchè si preoccupano e questo è importante per me.
Però vengo da una cultura in cui la selezione non la fa lo "scouting" condotto dall'alto, ma il territorio. La fanno il merito, le idee, i Valori, la forza con cui tutto ciò si fa valere e anche l'onestà e la lealtà di dire quel che si pensa. Insomma, vengo da una cultura in cui il peso politico non si chiede, si conquista. Magari con un gesto di umiltà, necessario, come chiedere scusa agli italiani che credevano in noi e che oggi si sentono privi di riferimento. Magari dicendo loro "non siamo perfetti, abbiamo commesso degli errori, ora ricostruiamo assieme e siate severi con noi per aiutarci a fare meglio. Così penso che il CentroDestra abbia da conquistare tanto, forse tutto: a partire dalla fiducia delle persone deluse; per arrivare alla capacità di elaborare un progetto per il Futuro; di costruire la speranza di una Italia migliore di quella che chi ha fallito ci vuole lasciare e che altri vorrebbero imporci. Uno spazio politico che vogliamo conquistare con la lealtà di chi intende dire le cose come stanno, senza ipocrisie e senza il timore di essere criticati. Perchè le critiche per noi sono energie allo stato puro, da cui trarre forza per migliorare, per rilanciare, per ricostruire. Sarà una follia, è in fin dei conti è nella logica delle cose. Perchè noi questa Italia proprio l'amiamo, da matti".

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