Martedì, 21 Settembre 2021
Politica

Soldi politica: Fiamme Gialle in viale Aldo Moro, Vecchi accusato di truffa aggravata

Si allarga a macchia d'olio il lavoro delle Procure per spulciare i conti dei gruppi consiliari. In Regione, spese senza pezze d'appoggio e rimborsi chilometrici gonfiati nel mirino della Polizia Tributaria

Tirava già una brutta aria quanto a fiducia degli italiani nella politica. Dopo la Regione Lazio, Fiorini e tutto il resto, le indagini non risparmiano neppure la sede della Regione Emilia Romagna. Ieri sera, anche la trasmissione Report di Milena Gabbanelli a buttare benzina sul fuoco: un excursus impietoso sugli indagati e condannati che ci amministrano e che dovranno votare a breve la legge anticorruzione. Risultato: boom di ascolti, e improperi a raffica sulla rete.

MEROLA: APPELLO LEGALITA'. E’ del 28 ottobre anche la dichiarazione del sindaco Virginio Merola che aderiva all’appello di un quotidiano per la sua rapida approvazione: “Ormai fare rispettare la legalità, in Italia, sta diventando quasi un obiettivo rivoluzionario. Aderisco all’appello affinché il Governo approvi rapidamente la legge anticorruzione. Facciamoci sentire come persone, associazioni, sindaci, perché il cambiamento inizi dal basso con una rivoluzione delle coscienze e dei comportamenti”. Se la legge giace a Roma da qualche anno, non perdono tempo invece le Procure che spediscono la Guardia di Finanza a Bologna, nella sede della Regione, per far luce sui denari pubblici e come vengono spesi dai gruppi consiliari.

RIMBORSI CHILOMETRICI. Non feste pantagrueliche  in costume, ostriche e champagne, ma, almeno per il momento, nel mirino delle Fiamme Gialle, distanze esagerate, residenze sospette fuori città e quindi corpose somme pagate al benzinaio per recarsi in viale Aldo Moro. Nessun reato contestato per ora, anche se il Consigliere Pdl Alberto Vecchi è già accusato di truffa aggravata ai danni della Regione per aver dichiarato una falsa residenza a Castelluccio di Porretta.

LE DENUNCE DEL MOVIMENTO 5 STELLE. Fu il Movimento di Grillo a sollevare il sospetto su Vecchi e con un video si dimostrava come nella frazione di montagna nessuno lo conoscesse. Seguì querela, poi ritirata. Nel marzo 2011 la Regione aveva portato da 0,61 a 0,81 euro il rimborso per chilometro percorso e proprio i consiglieri "grillini" Defranceschi e Favia lo contestarono poiché, secondo loro e secondo le tabelle Aci, tali indennizzi vengono solitamente riconosciuti ai possessori di fuoriserie. Inoltre, aggiungevano, i rimborsi erano richiesti anche da chi raggiungeva la Regione in treno. Una sorta di legge del contrappasso ha fatto cadere l’attenzione proprio su Favia che, dovendo percorrere solo 7 sette chilometri da casa al lavoro, pare abbia diligentemente moltiplicato e ottenuto i suoi 4 euro e rotti dovuti.

I PUBBLICI MINISTERI. Le due pm titolari dell’inchiesta non sono sconosciute in viale Aldo Moro: Morena Plazzi, come sostituto procuratore, aveva fatto condannare l’ex-sindaco Flavio Delbono, allora vicepresidente della Regione, per uso illecito di denaro pubblico, ovvero il Cinzia-Gate, mentre Antonella Scandellari, assieme al procuratore Roberto Alfonso, ha rinviato a giudizio Vasco Errani, per l'inchiesta sul finanziamento pubblico da un milione di euro concesso al fratello Giovanni, a capo della cooperativa Terremerse.

AUTOSOSPESI PDL. Non si fermano le istanze degli autsospesi Pdl. In prima fila il Consigliere comunale Lorenzo Tomassini che sul suo profilo Facebook propone di mettere i conti dei gruppi regionali, comunali e circoscrizionali “in bella mostra nello spazioso androne di Via Aldo Moro” e promette per i prossimi giorni una raccolta firme per chiedere al Presidente dell'Assemblea Regionale Matteo Richetti di rendere pubbliche “voce per voce” le spese fatte con i fondi dei gruppi regionali. E conclude “Scommettiamo che faranno di tutto per ostacolarci?”
 

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