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Corteo Rom a Bologna, annunciate contro-manifestazioni: Comune vieta anche i banchetti ai politici

Dopo le contromanifestazioni annunciate da più parti politiche, Comune e Questura si muovono per garantire l'ordine pubblico. FI: 'Se non ci danno gli spazi ce li prendiamo. Lega pronta a chiedere lo stop del corteo rom. Dal M5s l'appello alla politica a non scendere in piazza, ma a "sfruttare i luoghi istituzionali per dare forza alle idee". FN non ci sente, annuncia contromossa

Dopo la mancata autorizzazione ad una contro-manifestazione in piazza XX Settembre, nel giorno del corteo dei rom e dei sinti a Bologna, ora Forza Italia deve fare i conti con un altro ''no'': il Comune, infatti, ha deciso di revocare il permesso per l'allestimento dei banchetti lungo via Indipendenza. Lo rende noto il consigliere regionale Galeazzo Bignami che, su tutte le furie per il comportamento tenuto dalla Questura e da Palazzo D'Accursio, promette battaglia: "Se gli spazzi non ce li danno, allora ce li prendiamo". La comunicazione del Comune è arrivata a Fi oggi, dopo la conferenza stampa tenuta da Bignami sulla giornata del 16. Nell'e-mail, gli uffici di Palazzo D'Accursio informano che "il sindaco Virginio Merola ha revocato i permessi" per i banchetti, riferisce il consigliere regionale. Questo, continua Bignami, sulla base delle "motivazioni di ordine pubblico" sottoposte al sindaco dalla Questura. 
"Il divieto per piazza XX Settembre, anche se non senza difficoltà, potevo anche pensare che avesse una logica- dichiara Bignami- ma quest'altra decisione proprio non la capisco". Sta di fatto, attacca il consigliere, che "il diritto di cittadinanza e di manifestare le proprie opinioni viene riconosciuto ai rom, ma non a chi invoca più sicurezza e più impegno nella lotta al degrado".

Anche la Lega nord, intanto, segnala difficoltà simili. Lo scrive il commissario e capogruppo del Carroccio in Comune, Lucia Borgonzoni: il Comune ha detto "non si può" alla richiesta di allestire "un banchetto per raccogliere le firme per regolamentare la prostituzione a un chilometro dalla manifestazione dei rom". La Lega, chiarisce poi Borgonzoni in una nota, non intende fare contro-manifestazioni: per il 16, infatti, verrà organizzata "una conferenza stampa ove presenteremo le nostre proposte per risolvere la ''questione sinti'', persone italiane come noi, che solo per l'appartenenza ad una etnia ricevono dei benefit".
Domani Borgonzoni incontrerà la vicesindaco Silvia Giannini per chiederle di non far svolgere il corteo, prevedendo già problemi di ordine pubblico: bisogna dire "no alla manifestazione rom e sinti, ma anche agli ovvi scontri con i centri sociali che li accompagneranno". 

Avverso alle contro-manifestazioni e presidi, il consigliere comunale del Movimento 5 stelle, Max Bugani, che invita i colleghi della politica locale "a lasciare che le forze dell'ordine, il prefetto e la digos si occupino di questo tema garantendo un regolare flusso di persone, tutelando e proteggendo cose e persone come normalmente fanno durante ogni manifestazione, senza complicar loro ulteriormente il lavoro con questi presidi." Per il pentastellato, infatti, la politica dovrebbe piuttosto "sfruttare i luoghi istituzionali per dare forza alle proprie idee e non scenda alla bassezza delle contromanifestazioni".

L'invito del grillino non viene accolto da Forza Nuova, che come Fratelli d'Italia, annuncia una contromossa al corteo rom del 16 maggio, promuovendo "la giornata dell ' orgoglio Italiano , orgoglio troppo spesso calpestato dall ' inettitudine della nostra amministrazione comunale". FN promette quindi che scenderà in piazza il 16 maggio per protestare contro quello che ritiene "l'ennesimo sfregio alla nostra città".

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