Martedì, 15 Giugno 2021
Politica

Sanità in montagna, ex vicesindaco di Porretta in sciopero della fame: "Si riapra dibattito serio"

E' la formula di protesta rigida scelta da Simone Contro, che si appella alle istituzioni dopo la chiusura del punto nascite nell’ospedale di Porretta e dopo alcuni casi di parti in emergenza avvenuti nella valle del Reno. “Protesto per uccidere questa indifferenza"

Simone Contro

Dieci giorni di sciopero della fame per tenere alta l'attenzione sulle criticità delle politiche sanitarie nei distretti della Montagna. A scegliere questa rigida forma di protesta è Simone Contro, 27 anni, consigliere comunale del Partito Democratico, nonché ex vicesindaco del comune di Porretta Terme. Dal giorno dell’inizio della sciopero ha già perso più di 5 chili.

Contro chiede che venga riaperto un "dibattito serio e circostanziato sulla sanità in montagna, a seguito della chiusura del punto nascite nell’ospedale di Porretta Terme e dopo alcuni casi di parti in emergenza avvenuti nella valle del Reno".

 

“Protesto per uccidere questa indifferenza - spiega il consigliere - per ricordare la nostra presenza, per ricordare che oltre a numeri e statistiche esistono delle persone vere che meritano di decidere insieme il proprio futuro. Non faccio questo sciopero per me stesso, per richiamare l’attenzione su di me ma per ottenere risposte sul servizio sanitario montano, per il punto parto, per la Pediatria, per la Chirurgia“.

Nei giorni scorsi Contro ha inviato varie lettere di protesta: al candidato Pd alla presidenza della Regione, Stefano Bonaccini, al sindaco metropolitano di Bologna, Virginio Merola, e a tutti i Sindaci del Distretto socio sanitario di Porretta Terme per avere rassicurazioni sul futuro dei servizi sanitari in  montagna: al momento non ha avuto alcuna risposta.

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