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Corteo antifascista, scontri con la Polizia e bombe carta: un attivista arrestato e diversi feriti

Il bilancio degli scontri di ieri conta anche un funzionario della Polizia ferito e dimesso nella mattinata odierna. Un attivista è stato invece ammanetatto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale

Un pomeriggio movimentato quello di ieri a Bologna (e già annunciato nei giorni scorsi) che ha visto sfilare il corteo antifascista composto da manifestanti parte di realtà come Tpo, Crash, Usb (erano circa 500) e in contrapposizione al comizio di Roberto Fiore di Forza Nuova in piazza San Domenico e alla lectio magistralis del governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco. Le tensioni fra manifestanti e Polizia hanno portato al trasporto in ospedale di un agente (colpito al petto da un ordigno esplosivo rudimentale), che nella mattinata di oggi è stato dimesso, anche se ancora sotto controllo per possibili danni al sistema uditivo. C'è stato anche un arresto per resistenza e violenza a pubblico ufficiale (il giovane sarà processato per direttissima nella mattinata di domani lunedì 20 ottobre). Il bilancio dei feriti, che all'inizio contava sette persone portate al pronto soccorso arriva a 19 solo in riferimento ai carabinieri e poliziotti.

GLI SCONTRI CON GLI AGENTI IN VIA CASTIGLIONE. Il corteo era partito poco prima delle 16 di ieri verso la stazione per una azione dimostrativa di attacchinaggio. Gli antifascisti hanno sfilato poi nel cuore del centro storico, innalzando cori contro Forza Nuova, il capitalismo, i respingimenti dei migranti. Il corteo, che progressivamente si popolava di manifestanti ha poi imboccato via Indipendenza, per arrivare in via Castiglione, dove sono cominciati i tafferugli con la Polizia: urla, lanci di bottiglie, gavettoni colmi di vernice per farsi strada verso Santa Lucia, dove stava parlando Visco.  Gli agenti, in tenuta anti-sommossa, hanno respinto gli attivisti verso via Farini.

Per Galeazzo Bignami: "Ennesima giornata di ordinaria follia a Bologna, con gli uomini delle Forza dell'Ordine sottoposti a un'aggressione infame e vergognosa da questi balordi e la città paralizzata per l'ennesima volta. Basta. Serve una guida in questa città. Serve ripristinare la legalità e l'ordine. E serve dare risposte dure e inflessibili a questi cialtroni maledetti. In un parola: vanno stangati".

Il consigliere comunale Benedetto Zacchiroli su Facebook: "Ma libertà e antifascismo non sono un'altra cosa rispetto alla violenza?…io proprio non riesco a concepire la violenza, è più forte di me, forse un limite, ma dico no".

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