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Venerdì, 1 Luglio 2022
Politica

Occupazioni, ancora insulti a Lepore dopo lo sgombero: "Nessun dialogo con chi cerca di intimidire"

Ancora scritte apparse sui muri della città. Se alcuni cittadini ritengono che il sindaco abbia sempre manifestato attenzione, dall'altro c'è chi gli addossa la responsabilità di averli "portati in consiglio comunale"

Fa ancora discutere la questione occupazioni, dopo lo sgombero, il 24 maggio, dello stabile di via Emilio Zago, di proprietà di un privato, e alla luce degli insulti al sindaco di Bologna, apparsi sui muri cittadini ieri e anche oggi. Lo stesso Lepore, in un'intervista aveva auspicato la fine "dell'era delle occupazioni" invitando alla collaborazione. 

Insulti al sindaco Lepore: "Infame"

"Trionfa la legalità contro chi occupa con violenza gli immobili, siano essi pubblici o privati, la stessa violenza che porta alcuni collettivi ad aggredire i ragazzi di Azione Universitaria in pieno centro. Non può passare il messaggio per il quale si occupa o si fanno cortei che paralizzano parti della città per ore per farsi ascoltare dalle istituzioni. Per questo ringraziamo le Forze dell'Ordine per il lavoro svolto - fa sapere il gruppo Fratelli d'Italia - Pur trattandosi di un immobile di natura privata, riteniamo doveroso che il Comune appronti dei protocolli di azione per collaborare con i privati al fine di impedire le occupazioni e coadiuvare celermente gli sgomberi. A Bologna ci vuole tolleranza zero per concludere questa stagione di occupazioni abusive ai danni del patrimonio pubblico e della proprietà privata, che noi tuteliamo senza se e senza ma". 

Ancora scritte contro il sindaco

"Dopo le scritte vergognose di ieri, oggi altre frasi ignobili sono apparse sui muri in città contro il Sindaco Lepore". ha denunciato sui social il deputato e assessore comunale Luca Rizzo Nervo che ha pubblicato la foto del muro imbrattato: "Voglio essere netto e chiaro: con chi minaccia, offende e crede di intimidire con toni violenti non ci può essere alcun dialogo. Perché dimostra solo di essere codardo e antidemocratico. Quella scritta, che cita una frase di un pezzo di una band che qualche settimana fa ha inneggiato alle Br e al rapimento di Aldo Moro, è raccapricciante e inaccettabile. In attesa che questi delinquenti vengano individuati e severamente puniti, solidarietà a Matteo Lepore, sindaco di una città democratica e antifascista che al terrorismo ha pagato un tributo altissimo e che certo non resterà inerme a guardare".

Sgombero all'ex Cesare Ragazzi, invaso ponte Stalingrado

Ieri, Coalizione Civica, che alle ultime elezioni amministrative ha portato in comune la vicesindaca Emily Clancy e il consigliere Detjon Begaj, oltre a vari esponenti nei quartieri, aveva stigmatizzato gli insulti al sindaco come "gravi e aberranti", dichiarando in una nota che "gli sgomberi di occupazioni di immobili abbandonati sono una risposta inadeguata al problema che le stesse occupazioni sottolineano" quindi "una dialettica diversa con un pezzo di città che ha sempre avuto un ruolo importante a Bologna, sia in termini di proposta culturale e attività sociale, sia nei movimenti che attraversano le nuove generazioni. Non arretreremo mai da questa posizione e in maniera ostinata continueremo a lavorare affinché ci possano essere sempre più spazi autogestiti quando emergono queste spinte dal basso". 

La reazione dei cittadini 

Se da un lato c'è chi ritiene che l'attuale sindaco abbia "sempre manifestato attenzione per tutti i fenomeni e le manifestazioni sociali che necessitano di spazi, ma sempre sulla base di una collaborazione" e nel rispetto delle regole, dall'altro c'è chi li definisce "vigliacchi" o "soliti fascisti con il vestito di carnevale di veri comunisti", ma anche chi addossa la responsabilità a Lepore di averli "portati in consiglio comunale, sono esponenti della sua giunta". 

Stando ai commenti postati sui social, alcuni pensano che si tratti, tutto sommato di un "falso sgombero" e che a chi ha occupato verrà  concesso un altro spazio "sempre a carico dei cittadini". 

(Foto FB Luca Rizzo Nervo) 

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