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Appennino: tutto pronto per la Scuola di Ecologia Politica, la prima in Italia

Una tre giorni di approfondimento specialistico, in cui la dimensione seminariale si alternerà a trekking didattici a un’immersione etnografica nell’ambiente naturale, allo scopo di individuare sul campo modelli di sviluppo e stili di vita

Si sono chiuse le iscrizioni alla prima scuola di Ecologia Politica, che prenderà il via venerdì 2 ottobre sull’Appennino Bolognese: un esperimento unico a livello italiano, dedicato all’approfondimento di una corrente di studi interdisciplinare che affronta criticamente e positivamente la relazione tra l’uomo e l’ambiente naturale – e nel caso specifico, tra l’uomo e un territorio peculiare come quello di montagna.

“Con la Scuola di Ecologia Politica – dichiara il Presidente dell’Unione Appennino Bolognese, Maurizio Fabbri – compiamo un salto di qualità: le tante iniziative messe in campo negli ultimi anni per ripensare e vivere l’Appennino, tra cui Lagolandia, stanno dando i primi frutti. Sono processi che impiegano tempo, ma il grande interesse di quest'anno per il nostro territorio è una controprova del loro valore. Con la Scuola cerchiamo di andare ancora più a fondo con il ragionamento, disegnando al meglio le azioni da metter in campo per il nostro futuro, in maniera coerente e consapevole”.

La Scuola sarà una tre giorni di approfondimento specialistico, in cui la dimensione seminariale si alternerà a trekking didattici, momenti in cui il camminare rende possibile con confronto piu? orizzontale, un’immersione etnografica nell’ambiente naturale e nelle sue questioni profonde, allo scopo di individuare sul campo modelli di sviluppo, stili di vita, di produzione e di consumo alternativi. I due momenti previsti coinvolgono la partecipazione di Michele Lapini, fotogiornalista (sabato 3 ottobre) e di Giovanni Teneggi, Direttore ConfCooperative di Reggio Emilia, teorico delle cooperative di comunità (domenica 4 ottobre).

Docenti ed esperti

Presenti docenti ed esperti di calibro internazionale :Antonio De Rossi (architetto), Filippo Barbera (sociologo economico), Elisa Magnani (geografa), Vincenza Pellegrino (sociologa dei processi culturali), Vincenzo Barone (economista), Alexandra D’Angelo (antropologa) ed Emanuele Leonardi (sociologo)  che si confronteranno con venti persone, provenienti da tutta Italia: l’alto numero di richieste di partecipazione ha portato gli organizzatori ad aprire ulteriori posti oltre ai quindici a disposizione inizialmente, configurando così un gruppo eterogeneo per età, background e competenze: studenti magistrali, professionisti, amministratori locali dialogheranno tra loro in modo orizzontale ed “ecosistemico”, per affrontare come i fattori economici, sociali e culturali oggi inevitabilmente si intreccino e condizionino i fenomeni ambientali.

L’obiettivo è portare l’Appennino bolognese al centro di un percorso di ricerca-azione che si muove tra il globale e l’iper-locale, promuovendo il territorio come un laboratorio a cielo aperto per la sperimentazione di buone, nuove pratiche.

L’iniziativa, ideata da Boschilla e Articolture, con il supporto dell’Unione dei Comuni dell’Appennino Bolognese, nasce ed è ospitata nell’alveo di Lagolandia – il progetto di valorizzazione territoriale a base culturale, che dal 2014 esplora con occhi nuovi l’area montana dei laghi di Bologna.

In allegato il programma completo delle tre giornate di studio.

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