Giovedì, 18 Luglio 2024
Politica

Materne, si 'batte cassa'. Cisl chiede un contributo alla Cancellieri

282 sezioni di scuole materne comunali a carico interamente dell'amministrazione locale. Alberani scrive al neo ministro dell'Interno: "Non è giusto che si sostengano le paritarie private e non le scuole comunali"

I tagli alla scuola mettono a dura prova l'Amministrazione locale e rischiano di compromettere un settore, che nel passato, fu vanto ed eccellenza per l'intera Regione. "Non è giusto che si sostengano le paritarie private e non le scuole comunali", questo il monito della Cisl Bologna, che ha deciso così di interpellare a rigaurdo il neo ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri, chiedendo al Governo un contributo per le 282 sezioni di materne comunali a carico interamente dell'amministrazione.

All'indirizzo dell'ex commissario prefettizio del capoluogo felsineo una lettera, partita dal sindacato, che sottolinea come la stessa Cancellieri all'epoca si fece portatrice di questa situazione.

La Cisl ha ipotizzato un contributo di 15 milioni, su una spesa totale di 32-36 milioni per sanare "questa anomalia". Nella lettera il segretario Alessaandro Alberani lo definisce "un piano straordinario di sostegno economico ai soggetti gestori di scuole di infanzia paritarie nei comuni capoluogo di provincia in cui l'offerta di servizio di scuola di infanzia paritaria risulti superiore al 50% dell'offerta complessiva". Il Piano avrebbe una validità triennale, dal 2012 al 2015: "Con la Cancellieri ministro abbiamo un'occasione. Lei stessa ha detto di portare ancora Bologna nel cuore e noi dobbiamo portare a casa qualcosa in questo anno e mezzo", ha aggiunto Alberani.
 

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