Lunedì, 14 Giugno 2021
Politica Santo Stefano / Viale Antonio Aldini, 28

Consiglio Comunale, un minuto di silenzio per Silvia Caramazza: "Seguiremo il caso"

Il caso dell'omicidio che ha scosso la città non è certo l'unico: "eguiremo con molta attenzione il caso convinte, convinti, che questo genere di casi vada considerato come un serio problema che riguarda tutta la società

Il presidente del Consiglio comunale Simona Lembi ha aperto l'assemblea di oggi esprimendosi sull'omicidio di Silvia Caramazza, per la quale è stato rispettato un minuto di silenzio. "Si chiamava Silvia Caramazza, aveva 39 anni, era residente a Bologna. Il suo corpo, chiuso in un sacco nero della spazzatura, è stato deposto nel freezer di casa e lì  rimasto per molti giorni di cui 8, dicono diverse fonti della stampa,  tra la denuncia di scomparsa e il ritrovamento del cadavere nella casa di viale Aldini". Quante altre donne hanno fatto una fine analoga a Bologna?

UN FENOMENO IN CRESCITA ANCHE NELLA NOSTRA CITTA'. "Casa delle donne  per non subire violenza" sostiene sia la seconda donna uccisa a Bologna  quest'anno (ECCO LE ALTRE STORIE) la quarta in Emilia  Romagna, la sessantottesima in Italia. E non ha dubbi sul fatto che questi ammazzamentisiano  derubricabili  come  femmicidi e cioè uomini che ammazzano le donne, per la principale ragione che sono donne. Il  fenomeno  non  è  per  nulla  recente.  Recente  è semmai l'attenzione, finalmente, che da qualche tempo ne viene data. Scompaiono  via  via le informazioni irrilevanti (la provenienza geografica dell'assassino,  le  condizioni sociali della vittima, slogan come 'delitti passionali,  uccisa  per  troppo  amore,  la  troppa gelosia' come se fosse sufficiente conoscere lo status dei protagonisti di questa carneficina, per spiegare,  davvero,  le  ragioni  che stanno alla base di delitti di questo tipo  e  anticipare  gesti  che  devono  destare  allarme".

IL COMUNE NON ABBASSA LA GUARDIA SULLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE. "Compaiono invece - prosegue Simona Lembi -racconti di gesti inquietanti: telefonate ossessive, gesti che esprimono il controllo dell'altra persona a volte anche più di una denuncia fatta. Conoscete la mia opinione: la violenza contro le donne non è mai solo una questione  di  soldi,  di  provenienza  geografica  o  di  altro ancora. E' principalmente  la  conseguenza di una disparità di potere tra i generi: di poter essere e di poter fare. Da  tempo  questa  questione  viene  affrontata  anche in seno al Consiglio comunale di  Bologna,  non  intendo  riprendere  i tanti ordini del giorno depositati.  Non  è  mia  intenzione qui fare l'elenco delle cose fatte dal comune  e neppure delle tante iniziativa prese dal livello europeo a quello locale. Voglio solo dire  che seguiremo con  molta attenzione il caso di Silvia Caramazza  e  delle altre donne uccise in quanto donne, convinte, convinti, che   questo  genere di casi vada considerato e  riconosciuto come un serio problema che riguarda tutta la società.
 

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Consiglio Comunale, un minuto di silenzio per Silvia Caramazza: "Seguiremo il caso"

BolognaToday è in caricamento