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Mercoledì, 19 Giugno 2024
A Cesena il 21 e 22 luglio

Tutto pronto per 'Energia Popolare'. Bonaccini: "Non una corrente, ma pluralismo va tenuto vivo"

Nel weekend l'assemblea del presidente dell'Emilia-Romagna e del Pd. Previsti gli interventi della segretaria dem Elly Schlein e del professore Romano Prodi

Non una corrente, ma “un’area politico-culturale che porti delle proposte” al Pd. È questo l’obiettivo, scandisce il presidente della Regione e presidente del Pd Stefano Bonaccini, di ‘Energia popolare’, l’evento in programma nel weekend a Cesena e che riunirà dirigenti e militanti del partito che lo hanno sostenuto alle scorse primarie. Ma non solo, alla due giorni interverrà infatti la segretaria del Pd nazionale Elly Schlein e anche il padre dell’Ulivo, il professore Romano Prodi.

Il programma dell'evento

Il programma prevede per la giornata di venerdì, i saluti del sindaco di Cesena Enzo Lattuca e a seguire la plenaria di apertura e i gruppi di lavoro. In serata, è in programma l’intervista a Bonaccini della direttrice di Qn Agnese Pini. Il giorno dopo, sabato, interverrà in mattinata Schlein e attorno a mezzogiorno ci sarà la lezione di Prodi. Al termine, le conclusioni di Bonaccini. “Non ho mai partecipato a correnti in via mia né sono interessato a costruire una corrente”, ha ribadito anche oggi il presidente del partito e dell’Emilia-Romagna intervenuto ad Agorà estate su Rai 3. "Non perché siano in sé un male – ha aggiunto-. Il problema è come nel corso degli anni si erano strutturate ed erano diventate meno utili rispetto alla dialettica e al dibattito in un grande partito, che per forza dev'essere plurale altrimenti non sarebbe un grande partito".

L'obiettivo della due giorni

Quello che quindi sarà ‘Energia popolare’ nelle intenzioni del governatore, è “un'area politico-culturale che porti delle proposte, che possono variare e a volte trovarsi d'accordo o in disaccordo sui singoli temi – ha sottolineato - anche all'interno delle stesse persone che mi hanno sostenuto". Si tratta, quindi, di "dare un contributo di idee a un Pd che ha bisogno di avere un'identità molto chiara e forte per diventare più forte lui e poter costruire attorno a sé un'alternativa alla destra". Di certo, ha ricordato Bonacini, “tra gli iscritti vinsi il congresso di oltre 20 punti e tra gli elettori siamo arrivati quasi pari, vuol dire che c'è un pluralismo che va tenuto vivo”, ma deve essere “messo al servizio di quella che per tutti dev'essere la segretaria, che si chiama Elly Schlein, perché ha vinto il congresso. Se indebolissimo la segretaria, taglieremmo il ramo su cui siamo tutti seduti".

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