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Martedì, 25 Giugno 2024

Cavedagna: "Per la prima volta rappresentati dalla destra dall'Emilia-Romagna a Bruxelles. Saremo la voce anche della nostra Regione” | VIDEO

INTERVISTA | Al neo eletto parlamentare, che non nasconde come oltre l’Europa ora l'obiettivo siano le regionali in Emilia-Romagna

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“Sono stati sei mesi molto intensi, di grande lavoro, quelli che ci hanno portato fino a Bruxelles”. È molto soddisfatto, ma anche "stanco e provato" dalla lunga corsa verso il voto Stefano Cavedagna, 35 anni, bolognese doc, eletto al Parlamento europeo nella circoscrizione Nord Est con 55mila preferenze, terzo per Fratelli d’Italia dopo la premier Giorgia Meloni (493mila) e Elena Donazzan (63mila).  

Qual è l’impressione a caldo dopo questo lungo percorso?

È un importante risultato quello raggiunto da Fratelli d'Italia nel nostro territorio. Avevamo un obiettivo chiaro, quello di avere dei rappresentanti dell'Emilia Romagna a Bruxelles per prima volta nella storia della destra e ci siamo riusciti. È l’obiettivo che ci eravamo dati assieme agli amici Galeazzo Bignami, Marco Lisei e ai nostri rappresentanti di tutta la regione con un solo scopo, quello di difendere gli interessi e le istanze, le imprese, l’agroindustria in Europa, come nessuno davvero ha fatto.

La vostra idea di economia green è differente rispetto a quella portata avanti dall’Europa

Noi chiediamo semplicemente che la transizione ecologica non venga fatta sulle spalle dei cittadini, quindi non con fondi europei o impedendo comunque che ai cittadini venga chiesto di dover sborsare danari i risparmi per una transizione ecologica che è giusta e doverosa, ma che in queste modalità diventa insostenibile.

Qual è la voce specifica dell'Emilia Romagna che Fratelli d'Italia con voi porta a Bruxelles?

Vogliamo rivedere la Direttiva sulle auto elettriche perché nella Motor Valley d'Italia e del mondo che è la nostra Emilia-Romagna  avere delle limitazioni e motori endotermici non ci sembra sostenibile. Vogliamo tutelare i nostri prodotti locali, che sono quelli considerati più dannosi per l'organismo secondo l'algoritmo del Nutriscore. C'è tantissimo da fare per la nostra impresa,  la nostra agroindustria, anche il nostro settore del turismo ha bisogno di essere difeso in Europa.

Fratelli d'Italia è andata bene, ma meno bene delle aspettative e in proporzione meno bene del Pd. È un segnale di allerta o è fisiologico per chi governa?

Fratelli d'Italia ha avuto un aumento di quasi tre punti percentuali, quindi è andata molto bene. Di solito si dice che chi governa viene logorato nei consensi invece questo è uno dei pochi casi dove quasi due anni di governo abbiamo avuto una crescita significativa. L'avevamo già detto bastava per noi avere un voto in più delle elezioni politiche per essere contenti e soddisfatti del risultato, invece siamo stati ancora di più premiati.

 La frenata della Lega vi preoccupa?

Il centrodestra sta tenendo e sta dimostrando sul territorio a livello nazionale di essere la prima alternativa in Italia è la migliore proposta politica.

Adesso si apre la partita per le elezioni regionali, dopo che anche il presidente Bonaccini ha guadagnato un seggio a Bruxelles. Cosa farete?

 È chiaro che la lezione regionale è diversa dalle elezioni europee, però non possiamo non guardare i dati che ci dicono che il centro-destra ha avuto un importante riconferma rispetto ai dati nazionali su questo territorio. Questo che ci rende assolutamente competitivi per qualsiasi elezione futura, anche di tipo locale.

Quanto al candidato per le regionali che in Emilia-Romagna, avete già qualche nome in mente?

Sono valutazioni che verranno fatte a tempo debito. Adesso non abbiamo ancora chiuso le urne per le amministrative e non abbiamo ancora i conteggi definitivi dell'europeo, mi sembra prematuro.

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