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Anniversario Strage 2 agosto, Merola: "Fascismo finito? Ditelo ai familiari delle vittime"

Durante la cerimonia di commemorazione il sindaco alza il tiro sul rischio di un nuovo fascismo in Italia. Anche Fico a Bologna, rilancia: 'Combattere ogni tipo di fascismo'. Mentre alla Camera stamattina 'bagarre indegna' dopo il minuto di silenzio per ricordare la strage, la denuncia della Lega

Dal palco del 2 agosto, il sindaco di Bologna, Virginio Merola, alza il tiro sul rischio di un nuovo fascismo in Italia. Il sindaco invita chi nega una escalation autoritaria e razzista a parlarne coi familiari delle vittime della strage "fascista" di Bologna. "Sono esistite ed esistono forze nazi-fasciste, quindi è esistito ed esiste l'antifascismo e la sua necessità presente e futura", scandisce Merola. "Chi sottovaluta e cerca di ridurre ad episodi isolati le recrudescenze fasciste, antisemite e razziste nel nostro paese e in Europa noi lo diciamo in modo chiaro e fermo. Da sindaco- dice Merola commosso- mi sento un po' umiliato a doverlo dire ma lo dico insieme a voi: ditelo ai famigliari delle vittime del 2 agosto, ditelo ai cittadini bolognesi guardandoli in faccia senza la scorciatoia dei social network. Diteglielo che non esiste più il problema del fascismo".

ANCHE FICO A BOLOGNA: 'COMBATERE TUTTI I TIPI DI FASCISMO'

"I fascismi oggi possono essere di tanti tipi e vanno tutti combattuti". Il presidente della Camera Roberto Fico da' ragione al sindaco di Bologna, Virginio Merola che oggi durante la commemorazione della strage alla stazione del 2 agosto 1980 ha lanciato con forza l'allarme su un ritorno del fascismo. Fico, che era sul palco accanto a Merola, ha commentato al termine della cerimonia le parole del primo cittadino Pd. Il fascismo, ha detto ancora Fico, "e' cio' che abbiamo combattuto in questo paese, e' la nostra storia".

LEGA: BAGARRE INDEGNA ALLA CAMERA PER LA COMMEMORAZIONE DELLA STRAGE

Questa mattina alla Camera durante la commemorazione delle vittime della Strage di Bologna, dopo il rituale minuto di silenzio, è scoppiata una "bagarre indegna, i gruppi di PD e Fratelli d'Italia hanno iniziano a urlare, battere le mani sui banchi fino quasi a costringere la Presidente a dichiarare l'interruzione della seduta". Così , in una nota, l'On. Gianluca Vinci, Vice Presidente Commissione Affari Costituzionali e Sicurezza, e Segretario Lega Emilia.

Vinci affonda: "Quando da una parte è stato chiesto di desegretare gli atti per fare chiarezza, il PD ha prima iniziato con richiami impliciti al fascismo poi l'On. Fiano ha preso la parola per urlare fascismo, attribuendo la strage non ai terroristi neri ma al Fascismo! Anche se la vicenda è ancora viva negli animi, per rispetto alle vittime ed ai famigliari, era dovere di tutti tenere i toni su un piano civile, PD e Fratelli d'Italia dovrebbero chiedere scusa, almeno ai famigliari delle vittime, le istituzioni avrebbero dovuto dare l'esempio, questo è stato un triste esempio".

 
 

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