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Commemorazione Strage 2 Agosto, si cambia: 'Politici giù dal palco, a sudare tra la gente'

In Comune approvato ad unanimità Odg sul tema. Sul palco spazio ai familiari delle vittime, mentre i politici tra la folla. 'E' il momento di accantonare le vecchie liturgie della politica, utili solo alla visibilità ed al "confort" di pochi'

La celebrazione degli anniversari della Strage della Stazione di Bologna si accinge a cambiare volto. I politici, infatti, scenderanno dal palco per scendere tra la gente. In nome di una partecipazione fattiva, che non si esaurisce in discorsi da uno scranno. Così, almeno, è stato chiesto ed approvato in Consiglio Comunale. La proposta arriva - si legge nell'Odg votato ieri all'unanimità - "in considerazione di questo profondo legame ultra trentennale, è oggi giunto il momento di accantonare le vecchie liturgie della politica, ormai utili solo alla visibilità ed al "confort" di pochi, abbandonando la formula che prevede palco, ombrelloni e bottigliette di acqua fresca per politici e "VIP", per promuovere "un'ospitalità" più ridotta e limitata al Primo Cittadino, agli Oratori ed alle Forze dell'Ordine deputate alla sicurezza".

Dunque ci sarà "di contro - si legge ancora nell'Odg - la presenza di rappresentanti politici, di tutte le forze politiche, nella piazza, con la gente e tra la gente", cosa che 'darebbe meglio il senso del giusto modo di intendere, servire e rappresentare la cittadinanza'.

Fatte salve le esigenze di sicurezza delle alte cariche dello Stato, del Primo Cittadino e degli Oratori invitati, l'Amministrazione avvierà nuove modalità organizzative della manifestazione in ricordo delle vittime della strage del 2 agosto 1980, prevedendo la presenza dei famigliari delle vittime sul palco.

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