Trasporti gratuiti per gli studenti, la Lega: "Ennesimo bluff di Bonaccini"

Secondo i leghisti si sarebbe è dimenticato degli studenti fra i 14 e i 19 anni, delle scuole dell'infanzia e dei territori montani

“Sulle prime il fatto di calare le rette del trasporto pubblico per gli studenti sembrava una bella iniziativa, peccato che dopo aver analizzato in modo più approfondito la misura, ci siamo resi conto che si trattava dell'ennesimo bluff di Bonaccini. Una delle sue ben orchestrate operazioni “fumo negli occhi”.

Così i consiglieri regionali della Lega E-R, Gabriele Delmonte e Maura Catellani, sull'annuncio del governatore della Regione di destinare 8 milioni del bilancio di viale Aldo Moro al trasporto pubblico locale, per renderlo gratuito agli under 14 che lo potranno utilizzare, a partire dal 1° settembre 2020 e fino al 31 agosto 2021, e poi per l’anno scolastico 2021-2022, per spostarsi con gli autobus e i treni lungo i percorsi casa-scuola e nel tempo libero, per la tratta coperta dall'abbonamento.

Il nuovo abbonamento è una card a cui hanno diritto i ragazzi e le ragazze nati tra il 2007 e il 2014, che frequentano le scuole primarie e secondarie di primo grado e che consente l’accesso gratuito ai servizi urbani di trasporto pubblico e ai servizi extraurbani su bus e ferroviari su rete regionale.

Secondo i leghisti “Il governatore si è infatti dimenticato degli studenti fra i 14 e i 19 anni e, soprattutto, della fascia più delicata, quella dei bambini delle scuole dell'infanzia, dai 3 ai 6 anni, oltre a non considerare che nelle zone più periferiche dei capoluoghi di provincia, come i territori montani, dove il servizio continua ad essere demandato alle amministrazioni comunali, per mezzo degli scuolabus”.

Bus e treni gratis per under 14: ecco l'abbonamento "Grande"

Per i consiglieri del Carroccio si tratta "anche questa volta si tratti di annunci demagogici" e lo dimostrerebbero  anche “le continue richieste – cui il governatore e la sua giunta non hanno mai risposto – arrivate da Comuni, Province, agenzie della mobilità e gestori del trasporto pubblico, che rivendicavano delucidazioni in ordine ai protocolli da adottare nei servizi di Tpl. Poiché, qualora anche con riferimento agli scuolabus dovessero essere adottati i protocolli post Covid sul distanziamento, significherebbe dover raddoppiare e triplicare l'offerta del servizio. Tanto più che, già di per sé, il “gratis per tutti” avrebbero portato ad un incremento della domanda cui dovrà corrispondere necessariamente un adeguato aumento dell'offerta”.

“Altrimenti – concludono Delmonte e Catellani – il rischio concreto è che rimangano a piedi gli studenti delle scuole superiori e i più piccini delle scuole dell'infanzia. Il che significherebbe precludere agli scolari di determinate fasce d'età il diritto allo studio”.

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