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Bignami: "Lo studio del pittore Dal Re sia dichiarato di interesse culturale'

Un'interrogazione in Regione fatta da Galeazzo Bignami di Forza Italia: "Dopo anni di intensa attività a Bologna, nel 1978 Dal Re trasferisce lo studio a Imola, proseguendo la propria attività in quegli anni caratterizzata dalle diverse fasi del Surrealismo e dal Fantastico visionario"

Il consigliere regionale di Forza Italia Galeazzo Bignami, "data la levatura artistica del pittore", chiede l’intervento della Giunta regionale sulla Soprintendenza alla luce di quanto previsto dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio. 

E' la figura del pittore imolese Tonino Dal Re, al centro di un’interrogazione presentata in Regione da Galeazzo Bignami, che, alla luce di quanto previsto dal Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, chiede alla Giunta di valutare un intervento sulla Soprintendenza affinché lo studio del pittore sia dichiarato di interesse culturale.

"Nel corso della sua vita – scrive il capogruppo di Fi – Tonino Dal Re ha realizzato numerosissimi dipinti e ha continuato a dipingere fino a un mese prima della morte, avvenuta nel 2010, a 85 anni. Dagli affreschi agli acquerelli, dalle incisioni ai disegni, arrivando a realizzare interi cicli di dipinti raffiguranti soggetti specifici come “i ciclisti”, questo pittore – si legge nell’atto ispettivo – ha lascia un segno indelebile nel panorama artistico non solo imolese ma anche italiano, tanto da essere ricordato e citato anche nel volume “Porto Franco” del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi. Dopo anni di intensa attività a Bologna, nel 1978 Dal Re trasferisce lo studio a Imola, proseguendo la propria attività in quegli anni caratterizzata dalle diverse fasi del Surrealismo e dal Fantastico visionario".

La storia di Tonino Dal Re è racchiusa nei libri “Sulle orme di mio padre” scritto dal figlio dell’artista Franco Dal Re e “Pennelli Corsari” a cura di L.Cavallari, L.Barbato, E.Margonari, A.Bassani. Il Codice dei Beni culturali e del Paesaggio – riporta il consigliere – all’articolo 51 “Studi d’artista” prevede che sia vietato “modificare la destinazione d’uso degli studi d’artista nonché rimuoverne il contenuto, costituito da opere, documenti, cimeli e simili, qualora esso, considerato nel suo insieme e in relazione al contesto in cui è inserito, sia dichiarato di interesse particolarmente importante per il suo valore storico”.

Da qui l’iniziativa di Bignami, che prende spunto dall’articolo 14 del suddetto Codice (Procedimento di dichiarazione), in cui si riporta: “Il soprintendente avvia il procedimento per la dichiarazione di interesse culturale, anche su richiesta della Regione o di ogni altro ente territoriale interessato, dandone comunicazione al proprietario, possessore o detentore a qualsiasi titolo della cosa che ne forma oggetto”. (Luca Govoni)

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