Taglio piante lungo l'Idice e il Lavino, M5S: "Contro il parare dei Comuni"

Piccinini, capogruppo 5 Stelle: "Abbattimento indiscriminato di centinaia di piante lungo le sponde"

Foto archivio

“È paradossale che la Regione con una mano annunci di voler di piantare nuovi alberi e con l’altra imponga, tramite ARPAE, l’abbattimento indiscriminato di centinaia di piante lungo le sponde dei fiumi Idice e Lavino, andando addirittura contro il parare espresso dai Comuni di Castenaso, San Lazzaro e Zola Predosa”. A denunciare è Silvia Piccinini, capogruppo in Regione del MoVimento 5 Stelle, nel corso di un’interrogazione alla giunta riguardo alle operazioni di pulizia idraulica programmate lungo l’Idice e il Lavino affidate a ditte private il cui metodo di lavoro però ha visto la netta opposizione delle amministrazioni comunali interessate dai lavori.

“La Conferenza dei Servizi, pur a fronte della netta contrarietà dei Comuni di Castenaso, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa e dell’assenza del parere della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, lo scorso 27 luglio ha approvato le schede degli interventi che adesso rischiano di essere portati a termine senza una programmazione puntuale e senza controlli – spiega Silvia Piccinini – I Comuni, infatti, avevano avanzato alcune istanze per cercare di limitare le criticità emerse. Tra queste c’era la proposta di portare il diametro indicato per il taglio delle piante da 40 a 30 cm, quella di contrassegnare tutte le piante da abbattere in modo da evitare che i privati incaricati dei lavori effettuassero operazioni non dovute, oltre alla realizzazione di una mappa dettagliata in modo che i Comuni gestori potessero esprimersi. Tutte richieste che la Conferenza dei Servizi ha incredibilmente bocciato, aprendo così una clamorosa frattura tra ARPAE e i Comuni”. Il risultato di questa rottura, come specifica la consigliera Piccinini nella sua interrogazione, sarà che i Comuni competenti per il territorio non parteciperanno alla Commissione di valutazione dei progetti. “Questo significa – aggiungono Luciano Tentoni, Fabio Selleri, Luca Nicotri e Carolina De Lucia, rispettivamente consiglieri comunali M5S a San Lazzaro, Castenaso e Zola Predosa - che non ci sarà nessun tipo di controllo sull’esecuzione dei lavori visto che per questa fase non è prevista la partecipazione di terzi, ad eccezione appunto dei tecnici del Comune”.

“A questo punto chiediamo alla Regione di bloccare l’iter e convocare nel più breve tempo possibile un’altra Conferenza dei servizi, richiamando ARPAE ad avere un atteggiamento certamente più collaborativo. Il rischio concreto – conclude Silvia Piccinini -, oltre a quello di aver autorizzato un taglio a compensazione che nei fatti incentiva a uno scempio maggiore, è che si dia il via libera a un taglio indiscriminato di alberi proprio nel momento in cui la Regione annuncia in pompa magna la campagna per la piantumazione di 4,5 milioni di nuove piante. Il che sarebbe un’autentica beffa per chi credeva che l’Emilia-Romagna avesse finalmente imboccato una svolta green”.  

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