Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

Tariffe sulle mense scolastiche, il Pdl attacca il Comune: "Aumenti fino al 67%, colpiti i più poveri

Una tariffa fissa di base e un addendum variabile a seconda delle presenza effettive del bambino in mensa: ma Marco Lisei accusa il Comune: "Se non ritirano gli aumenti la battaglia sarà durissima"

Da Palazzo d'Accursio la notizia che genitori non pagheranno più una tariffa fissa per la mensa dei propri figli: il costo del refettorio varierà infatti a seconda delle presenza effettive dei bambini. "Il Comune di Bologna introduce un nuovo sistema tariffario per la refezione scolastica che prevede una parte della tariffa fissa ed un variabile a seconda delle presenze dei bambini. Questo potrebbe sembrare anche un passo in avanti - attacca in un comunicato stampa Marco Lisei - in accoglimento parziale di quanto già votato dal PdL al Quartiere Santo Stefano (proponente Vittorio Venturi). Peccato che sotto sotto ci sia stato il colpo di mano. Aumenti delle tariffe addirittura fino al 67% per le soglie più basse di reddito (fascia isee più bassa) o del 43% (fascia isee da 5.000 a 5.999,99) o del 40% (fascia isee da 7.000 a 7.999,99)".

LISEI: "COSI' IL COMUNE COLPISCE I PIU' POVERI. "Aumenti inconcepibili - prosegue la nota a fima di Lisei - in questo momento di crisi e soprattutto fatti passare senza alcun confronto con i Quartieri ed i genitori. Il Comune colpisce i più poveri, persone ai margini della società senza porsi neppure l'interrogativo se e come essi pagheranno. Per queste ragioni se non verrano ritirati tutti gli aumenti la battaglia sarà durissima. E' inoltre necessaria una revisione delle modalità di comunicazione dell'assenza dei bambini (con la nuova delibera in caso di sciopero sono i genitori che devono comunicare l'assenza) e della metodologia di pagamento con un passaggio dagli attuali bollettini ad una carta prepagata".

LA REPLICA DEL COMUNE DI BOLOGNA AL COMUNICATO STAMPA. Nel comunicato dei consiglieri del Pdl viene tralasciato un aspetto portante del nuovo sistema tariffario proposto, fortemente richiesto dalle famiglie, e sostenuto da tutte le forze politiche, ossia la possibilità di collegare le tariffe ai pasti realmente consumati. Come è noto oggi il sistema tariffario é forfetario, quindi i genitori pagano sempre la stessa tariffa a prescindere dal numero dei pasti consumati. Il passaggio ad un sistema di questo tipo ha richiesto di modificare il sistema di tariffazione  nel suo complesso , di cui non si puó estrapolare un unico dato. Ci sarà comunque la possibilità di continuare la discussione nella prossima seduta di commissione consiliare.

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