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Martedì, 29 Novembre 2022
Politica

Tattoo neo-nazi: il neo-segretario leghista "si scusa e lo cancella"

Si chiude il capitolo sul simbolo di Terza Posizione tatuato sul braccio di Cristiano Di Martino

La passione per il mito nordico e per gli eroi dei fumetti dovrà essere accantonata. Il neo segretario della Lega cittadino Cristiano Di Martino eliminerà il tatuaggio delle polemiche. Lo rende noto il capogruppo in Regione e commissario del Carroccio emiliano romagnolo Matteo Rancan. Lo riferisce la Dire. 

Di Martino, nei giorni corsi era finito nell'occhio de ciclone per il tatuaggio di Terza Posizione (movimento eversivo neofascista attivo a cavallo tra gli anni '70 e gli anni '80) sul braccio: un dente di lupo, tra i simboli cari alle Ss, sovrastato da un pugno che regge un martello. "Il segretario si è scusato e lo cancellerà. Questo è quello che dico", taglia corto Rancan rispondendo ai giornalisti oggi a margine di una conferenza stampa in Regione. "Credo che Salvini debba fare un po' di pulizia nel suo partito, anche perché di fascisti finti tonti ne abbiamo già troppi", aveva detto sul caso il sindaco di Bologna, Matteo Lepore.

"Neanche il coraggio di chiedere scusa. D'altro canto, se fosse pentito non porterebbe ancora quel tatuaggio, quindi la gravità del simbolo che porta addosso si mescola alla volontà di prendere in giro, facendo finta di non sapere e non capire quel che hanno rappresentato quei simboli neofascisti, di non conoscere Terza posizione e uno dei suoi fondatori", aveva aggiunto invece la segretaria del Pd di Bologna, Federica Mazzoni.

La difesa: "Fatto a 16 anni, sono appassionato di mitologia nordica"

Il segretario aveva dichiarato sulle pagine di un quotidiano di essere da sempre appassionato di mitologia nordica "mi piace Thor (figlio di Odino - ndr) da quando sono ragazzino. Quando ho fatto quel tatuaggio, a 16 anni, neanche sapevo cos’era Terza Posizione. Ci sono in giro segretari con la croce celtica e io devo essere messo in croce per un tatuaggio dell’86? A volte in gioventù si fanno cose che magari nel corso degli anni si potevano fare in maniera diversa, ma non ho mai avuto nulla a che spartire con certi mondi". 

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